Dall’Aim al listino Star entro il prossimo anno: il trampolino di lancio sarà rappresentato dal un aumento di capitale e dalla business combination con la spac Industrial Stars of Italy 3. In estrema sintesi è questo il programma di Salcef, società italiana specializzata in manutenzione e costruzioni ferroviarie. Chiuso il bilancio 2018 con ebitda in crescita a 64,6 milioni di euro e un utile di 29,4 milioni, il gruppo Salcef si avvia ora allo snodo decisivo per approdare sul mercato principale, affiancata dall’advisor Akros. «A inizio luglio si terrà l’assemblea degli azionisti di Industrial Stars of Italy 3, che ha raccolto per l’operazione 150 milioni di euro da circa 1500 investitori», spiega a MF-Milano Finanza l’amministratore delegato di Salcef Group, Valeriano Salciccia. «Serve l’approvazione del 33% del capitale, che in cifre fa 50 milioni di euro, anche se l’aumento di capitale sarà pari a 100 milioni». Si tratta di una fusione inversa, perché sarà Salcef a inglobare la spac. «Il titolo Industrial Stars of Italy continuerà a essere quotato sull’Aim fino alla data stabilita per la business combination prevista per fine settembre, ma in realtà sarà già Salcef Group». Dopo la quotazione l’azionariato vedrà la famiglia Salciccia al 70% e il 30% di flottante. Il salto sullo Star è previsto invece per marzo 2020.
Intanto Salcef ha un piano di espansione tramite acquisizioni che dall’Italia passa per Europa Occidentale, Usa, Canada e Australia. Anche la struttura operativa della società si è modificata. Il management, per esempio, ha deciso di diminuire il lavoro della linea di business Multidisciplinare, quella meno specialistica. «Si tratta di attività che hanno contribuito alla crescita del fatturato della società, con circa 90 milioni di euro tra 2016 e 2017, sceso a 20 milioni nel 2018», sottolinea Salciccia, «ma la nostra è una strategia precisa perché al calo dei ricavi ha fatto da contraltare un aumento della marginalità portato dalle attività core business, con un ebitda margin del 19,6%». Le acquisizioni seguono questa logica. A ottobre 2018, per esempio, Salcef ha acquisito H&M (Hermes & Meinem), che gli permette di partecipare alle gare d’appalto in Germania. Anche la prossima acquisizione riguarderà una società che lavora tra Italia, Austria e Germania. Oggi Salcef ha un backlog di 712 milioni, 2,3 volte il fatturato 2018. In giro per il mondo ha contribuito alla realizzazione di grandi appalti per i maggiori contractor italiani, da Salini-Impregilo a Saipem, passando per Ansaldo Sts, oggi Hitachi Rail. «Le cordate ci hanno aperto nuovi mercati, come Arabia Saudita e Riad, dove ora sono in via di aggiudicazione nuovi lotti di grandi opere alle quali abbiamo già lavorato». (riproduzione riservata)