Questo articolo è stato pubblicato su 4 soldi da investire, la newsletter di Marco Capponi per iniziare a investire in modo consapevole. Per riceverla basta iscriversi da qui.
Questa settimana vi scrivo da Stoccolma, dove sono impegnato in un viaggio di tre giorni in cui sto provando a rispondere a una domanda. Come ha fatto la Svezia a trasformare i suoi cittadini in un popolo di investitori azionari (in Etf ma non solo) fin da giovanissimi?
Per le risposte vi invito a seguire il prossimo episodio del podcast e la prossima edizione di MF-Milano Finanza, in cui andrò a raccontare i punti salienti della mia esperienza.
Ma proprio mentre io sto girando in lungo e in largo alla scoperta della "ricetta segreta" dell'investimento azionario, in Italia l'argomento che domina le cronache di finanza personale è il ritorno di un nuovo Btp speciale. Il nuovo Btp Italia Sì indicizzato all'inflazione tricolore.
Che un nuovo Btp speciale fosse nell'aria non era certo una novità. Anche nel 2025, d'altronde, il ministero dell'Economia ha approfittato proprio del periodo tra la fine della primavera e l'inizio dell'estate per proporre un titolo di Stato indicizzato all'inflazione, il Btp Italia che esiste ormai dal 2012.
C'è però una grande differenza tra oggi e un anno fa. Se nel 2025 una nuova vampata inflazionistica sembrava inverosimile, oggi la crisi in Medio Oriente e il conseguente aumento del prezzo del petrolio ha fatto tornare concreti timori di un'impennata dei prezzi al consumo.
Un timore concreto e visibile anche nella quotidianità (a cominciare dai costi del carburante ma non solo) che ha portato il Tesoro a proporre uno strumento per tutelarsi da un'eventuale fiammata del carovita. Il Btp Italia Sì, per l'appunto. Che dal Btp Italia prende la caratteristica principale - l'indicizzazione all'inflazione italiana Foi -, ma utilizza una nuova struttura semplificata per piccoli investitori (il retail).
E infatti:
Cosa cambia rispetto ai precedenti Btp Italia? Che nelle precedenti emissioni c'era un elemento in più nel calcolo della cedola. La rivalutazione del capitale. Tecnicamente, il tasso reale di base si sommava all’indicizzazione misurata sul capitale rivalutato.
Cosa cambia in concreto?
Non sto ovviamente facendo pubblicità al Mef, anche perché di questo nuovo Btp non sappiamo ancora la cosa fondamentale (il tasso minimo garantito): sto solo dicendo che per il livello di sofisticazione di un investitore retail che usa dei titoli di questo tipo come protezione dall'inflazione - tra poco vedremo come e perché farlo - l'assenza di rivalutazione del capitale può essere anche ignorata, o tutt'al più considerata solo marginalmente.
Posto che il nuovo calcolo delle cedole non dovrebbe essere un discrimine al momento della scelta, proviamo a fare il passo ulteriore e capire: a cosa può servire avere Btp - e in generale titoli di Stato - indicizzati in portafoglio?
Risposta breve: come copertura contro l'inflazione. In partica, questi Btp sono pensati per garantire - salvo ovviamente il fallimento dell'emittente - un rendimento reale positivo per tutta la durata di vita del bond.
Esempio: se il tasso fisso è dell'1,5% e l'inflazione è del 2%, il nuovo Btp Italia Sì pagherà annualmente il 3,5% lordo. Quindi l'1,5% reale al netto dell'inflazione.
Qual è il rovescio della medaglia? Che in genere, proprio per via di questa indicizzazione, la componente di tasso fisso sarà sensibilmente più bassa dei titoli equivalenti non indicizzati.
Quindi un titolo di questo tipo:
E questa dinamica possiamo osservarla anche sul mercato secondario. Dall'inizio di quest'anno, a fronte di un deprezzamento generalizzato dei titoli di Stato a tasso fisso, tutti i bond sovrani indicizzati (cioè Btp Italia o Btpi, legati al carovita dell'Eurozona) hanno mostrato una maggiore resilienza e performance migliori rispetto ai cugini a tasso fisso.
Più in generale, segnalano alcuni consulenti, può essere sensato avere sempre - nell'ambito della propria allocazione obbligazionaria - una parte di titoli indicizzati, proprio per evitare eventuali fiammate inflazionistiche.
Ovviamente, l'investimento in bond indicizzati ha senso solo se coerente con la strategia di portafoglio più ampia. Comprare un titolo a cinque anni come il nuovo Btp Italia Sì significa che:
Anche perché di alternative ai bond indicizzati ce ne sono. Ad esempio:
E voi: avete valutato o state valutando il nuovo Btp Italia Sì? Che idea vi siete fatti e come pensate si possa inserire nella vostra strategia di portafoglio? Fatemelo sapere alla mail mcapponi@class.it.
Noi ci sentiamo la prossima settimana!