La settimana appena terminata è stata caratterizzata da netto peggioramento della struttura tecnica degli indici di riferimento, sulla scia del riaccendersi della guerra Usa-Iran, che ormai si sta allargando oltre tale perimetro. Il petrolio tornato a testare i 100 dollari fa si che le aspettative di inflazione ritrovino nuova linfa, appesantendo le componenti obbligazionarie di qualsiasi area geografica. Il T-Bond decennale testa il 4,7% e le emissioni italiane si riportano sopra il 4%, mentre il Gilt inglese sfonda il 5% annuo. Le azioni a loro volta scendono con disinvoltura, tecnologia in primis, mentre il dollaro ritrova forza. Stabile l'oro.
Il paniere composto da azioni italiane ed Etf ha risentito marginalmente delle forti vendite che hanno coinvolto le asset class rischiose, nonostante anche il contributo dei bond è stato negativo, per via dell'impennata degli yield di mercato. Il basket ha retto bene grazie a elementi come ni, in netta controtendenza, Snam, Generali, ma anche Recordati e Banco Bpm si sono mosse in laterale. Più deboli Tamburi, Credem, Poste Italiane e soprattutto Buzzi. STACCO CEDOLE: lunedì 20 luglio Enel ha staccato una cedola lorda unitaria di 0,26 euro, pari a 55,80 euro netti per il portafoglio in pagina.
Etf. Il basket che guarda ai sottostanti internazionali si è indebolito in modo controllato, grazie alla grande diversificazione dei sottostanti. Ha sofferto in particolare il tema della cybersecurity, come tutte le componenti tecnologiche in settimana, seguito a debita distanza dall'azionario emergente, il tema dell'acqua, l'economia circolare. Alcuni elementi, però, si sono mossi al rialzo, come gli Etf a gestione attiva sull'azionario Usa ed emergente, le infrastrutture europee, i titoli a bassa volatilità. Scivolano gli elementi obbligazionari, salvo il prodotto legato ai tassi a brevissimo, che sale come ogni settimana di qualcosina.
Certificates. Settimana di consolidamento per le strategie in certificates, che hanno saputo ammortizzare la battuta d'arresto pagata dal Fixed Cash Collect su Oracle, anche al di là dello stacco cedola, grazie al parziale recupero del Discount su Moncler e dell'Equity Protection su Enel. Saldo positivo anche per l'Equity Protection su Banca Mps, mentre ha pagato una moderata correzione l'Equity Protection sull'indice Euro iStoxx Esg Leaders 50 Nr Decrement 5% e lo Switch Digital sull'S&P500. Pressoché invariati invece il Discount su Nvidia e l'Equity Protection sull'EuroStoxx Select Dividend 30. STACCO CEDOLE: martedì 21 luglio il certificato UC ORCL FCC DC27 ha staccato una cedola lorda unitaria di 0,84 euro, pari a 11,81 euro netti per il portafoglio in pagina. (riproduzione riservata)