Nova Coop studia un'operazione per valorizzare il suo ingente patrimonio immobiliare. La cooperativa, tra le più grandi catene di distribuzione operanti in Piemonte e tra le maggiori cooperative di consumatori aderenti al sistema nazionale coop, secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza sta lavorando al conferimento dei suoi ipermercati e supermercati all'interno di una sicaf immobiliare, tecnicamente una società di investimento a capitale fisso.
L'operazione potrebbe valere circa 500 milioni di euro e avrebbe l'effetto di rendere più efficiente la gestione degli immobili detenuti dalla cooperativa presieduta da Ernesto Dalle Rive, che ha chiuso il 2025 in crescita. Mentre i grandi ipermercati affrontano momenti difficili per via dell'inflazione, Nova Coop è riuscita a chiudere il 2025 con un valore delle vendite della propria rete commerciale che ha superato 1,2 miliardi, in crescita di 21 milioni rispetto all'ultimo esercizio, mentre l'utile è raddoppiato e ha raggiunto 25,3 milioni di euro.
Bene sono andate anche la controllata dell'energia Nova Aeg (1,1 miliardi di fatturato e 8 milioni di utili) e la partecipata Enercoop, che gestisce le pompe di carburanti (+7,5% delle vendite) e c'è stato anche il consolidamento delle consegne a domicilio e dell'e-commerce. Pure l'aumento a 0,85 euro per azione del dividendo di Unipol Gruppo Finanziario ha garantito 41,5 milioni di dividendo per Nova Coop, che della compagnia assicurativa di Bologna detiene direttamente poco più del 6,8% del capitale.
Tali numeri hanno consentito a Dalle Rive di annunciare ulteriori piani di sviluppo guardando al mercato della grande distribuzione anche in termini di acquisizioni per aumentare la capillarità di Nova Coop sul territorio. Sul tavolo ci sono in particolare 150 milioni nei prossimi tre anni, che negli obiettivi del gruppo dovrebbero portare Nova Coop dal 10 fino al 15% di quota di mercato superiore al 10 percento fino al 15, aveva annunciato Dalle Rive a maggio scorso.
L'efficientamento della gestione del patrimonio immobiliare potrebbe quindi liberare nuove risorse utili per la crescita di Nova Coop, che, secondo quanto riportato nell'ultimo bilancio, opera attraverso una rete distributiva che comprende 68 punti vendita, di cui 65 in Piemonte e tre in Lombardia. Da mesi la cooperativa sta valutando i vantaggi di un eventuale conferimento del patrimonio immobiliare in una sicaf e sarebbe stato individuato anche il probabile gestore. Si tratta di Polis sgr, società di gestione nata nel 1998 che ha in portafoglio 1,26 miliardi di euro di masse distribuite tra real estate, crediti distressed e infrastrutture, attraverso 19 fondi attivi.
La sgr è controllata al 60% da Lbo France Gestion, uno dei principali operatori francesi del private equity con oltre 2,5 miliardi di masse (che spazia dal food & beverage alla meccanica fino al digitale), e nel capitale ci sono anche Bper (25%) e Intesa Sanpaolo (10%). Polis, guidata da Michele Stella, come anticipato da MF-Milano Finanza, ha tra l'altro registrato nelle scorse settimane l'arrivo dell'ex ad delle Ferrovie Stefano Donnarumma in qualità di partner strategico e key man del nuovo fondo immobiliare dedicato ai data center. (riproduzione riservata)