skin track
Dal settimanale Leggi dopo

Non autosufficienza, tutele ancora incomplete

di Carlo Giuro
Milano Finanza - Numero 159 pag. 40 del 14/08/2026

La vita si allunga e con essa si trasforma il quadro economico e finanziario della società. L'invecchiamento della popolazione rappresenta una conquista sociale, ma allo stesso tempo sta facendo emergere fragilità crescenti sul fronte economico, sanitario e sociale, a cui i sistemi di welfare sono chiamati a rispondere in modo sempre più complesso.

La prima criticità è di natura previdenziale. L'adozione generalizzata del metodo contributivo sta ridisegnando gli equilibri del sistema pensionistico, con una riduzione attesa dei tassi di sostituzione. In prospettiva, la pensione obbligatoria rispetto all'ultimo reddito percepito scenderà sotto il 60% per i lavoratori dipendenti privati e sotto il 50% per gli autonomi. In questo scenario, le prestazioni pubbliche di base rischiano di non essere più sufficienti per i fabbisogni nel post-pensionamento. Accanto alla dimensione previdenziale si rafforza la fragilità sanitaria, legata al tema della non autosufficienza. L'invecchiamento comporta un aumento strutturale della domanda di assistenza, trainata in particolare dalla diffusione delle patologie neurodegenerative. La pressione è già evidente: la spesa privata per l'assistenza di lungo periodo supera oggi i 30 miliardi di euro, mentre il sistema pubblico risente di una crescente congestione, come dimostrano le liste d'attesa che nel 2024 hanno contribuito a spingere 5,8 milioni di persone a rinunciare alle cure. A questa si aggiunge una fragilità sociale sempre più rilevante. La riduzione della natalità e la trasformazione dei nuclei famigliari stanno aumentando il rischio di isolamento degli anziani e rendendo spesso insostenibili i carichi di assistenza sulle singole famiglie. Sul piano della percezione, il tema è ormai ben presente nella consapevolezza degli italiani, ma non si traduce ancora in comportamenti coerenti. Secondo il settimo rapporto Assogestioni-Censis Il 76,1% dei lavoratori pensa che potrebbe essere una soluzione per migliorare il proprio tenore di vita da pensionato, ma per il 51,3% non ha senso pianificare la pensione perché le regole cambiano troppo di frequente. Sul fronte sociosanitario, il Censis rileva che il 78,5% teme di non poter contare su servizi adeguati in caso di non autosufficienza.

Di conseguenza, cresce la disponibilità teorica a destinare risorse alla protezione: il 54,7% sarebbe disposto a investire fino a 70 euro al mese per coperture long term care (ltc) ovvero polizze che tutelano nel caso di perdita della autosufficienza, mentre il 52,3% dichiara la possibilità di ridurre alcune spese per destinare quanto risparmiato all'acquisto di strumenti assicurativi. Tuttavia, questa apertura non si traduce in azione concreta: circa il 70% degli italiani non ha attivato alcuna forma di tutela finanziaria o assicurativa contro l'eventualità di non poter più compiere le principali attività della vita quotidiana, senza bisogno di assistenza continuativa.

Solo il 10,7% si dichiara pronto a ricorrere a polizze di tipo ltc per affrontare la possibilità. Il resto della popolazione si divide tra approcci attendisti o alternativi: il 37,2% rimanda la decisione al momento del bisogno, il 34,5% confida nei risparmi, il 22% nel welfare pubblico, il 19,9% nell'aiuto dei famigliari e il 14,7% su amici e volontari.

Il mercato assicurativo resta così ancora marginale. Secondo l'Ivass, i premi legati alla copertura della non autosufficienza ammontano a poco più di 350 milioni, una cifra trascurabile rispetto ai circa 150 miliardi di raccolta complessiva del settore assicurativo italiano sia al fabbisogno potenziale di questa specifica copertura.

Il quadro della spesa sanitaria conferma la pressione crescente. Nel 2024 la spesa complessiva ha raggiunto i 185,1 miliardi, pari all'8,5% del pil. La quota principale resta in capo al settore pubblico (74,3%), mentre il 22,3% è sostenuto direttamente dalle famiglie attraverso la spesa out-of-pocket, che secondo il Cnel ha raggiunto 42,6 miliardi annui. Marginale il contributo di fondi sanitari e assicurazioni.

In questo contesto, prevale un approccio difensivo al risparmio. Secondo Consob, il 26% della ricchezza finanziaria delle famiglie italiane è detenuta in forma liquida. Una scelta di prudenza che, tuttavia, non sempre si traduce in capacità di copertura degli shock sanitari. Emblematico il dato dell'Osservatorio Facile.it–Prestiti.it: nel 2025 i prestiti personali richiesti per spese sanitarie risultano in crescita del 17% rispetto a dieci anni prima, fino a rappresentare circa il 4,5% del totale.

Il quadro complessivo evidenzia così un divario strutturale tra percezione del rischio e pianificazione finanziaria. La consapevolezza della necessità di protezione è elevata, ma resta incompiuta sul piano delle scelte effettive. In un contesto caratterizzato da pensioni pubbliche meno generose, aumento della non autosufficienza e riduzione della capacità di assistenza famigliare, il rischio è che le fragilità si amplifichino nel tempo. La risposta non riguarda soltanto il ricorso a strumenti assicurativi, ma più in generale la gestione del patrimonio lungo il ciclo di vita. L'accumulazione di capitale durante la fase lavorativa e la sua trasformazione in flussi di reddito sostenibili dopo il lavoro diventano elementi centrali della pianificazione finanziaria. (riproduzione riservata)



Condividi Condividi su Whatsapp Invia ad un amico Stampa news









Video

Vedi tutti

Anticipa i mercati.
Scegli gli strumenti giusti per investire senza sbagliare.

  • Annuale
  • Mensile

SITO + MF GPT LIGHT

89,00 € per 1 anno
99,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

SITO + QUOTIDIANO DIGITALE + MF GPT LIGHT

229,00 € /anno per sempre

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Borsa in tempo reale
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

QUOTIDIANO DIGITALE + SITO + MF GPT*

328,00 € per 1 anno

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Borsa in tempo reale
  • Magazine (Gentleman, Capital, Class, MFF/MFL)
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Tutti i contenuti del sito
  • Pubblicità non invasiva
  • Newsletter, webinar e analisi esclusive per investire al meglio
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • MF GPT Risposte basate su fonti certificate 'Class Editori'
  • MF GPT Notizie e tendenze dei mercati
  • MF GPT Analisi di società e settori
  • MF GPT Grafici interattivi
  • MF GPT Report e notifiche personalizzate
  • MF GPT Archivio di Milano Finanza