“Più che un’acquisizione di asset, è stata un’acquisizione di skill”, così Dario Melpignano, presidente di Neosperience, spiega l’operazione sul gruppo Hok. La società, quotata sull’Aim e attiva nel settore della digital customer experience, ha acquistato la maggioranza di una realtà che conta al suo interno 50 tra i migliori sviluppatori d’Italia in tecnologia digitale, con competenze specifiche in Intelligenza Artificiale e tecnologia Blockchain. Senza considerare il ruolo di aggregatore rivestito dalla società nella community tech nazionale e internazionale.
L’operazione nel dettaglio prevede un acquisto iniziale del 51% di HOK da parte di Neosperience per 670 mila euro circa, di cui 500 mila in cash e il restante in 18.500 azioni Neosperience, con delibera di assemblea prevista per il prossimo mese di dicembre e con consegna prevista entro febbraio 2020 (azioni soggette a lock-up fino ad agosto 2020). Il rimanente 49% di Hok verrà rilevato entro luglio 2020, per un importo compreso tra un minimo di Euro 925 mila euro e un massimo di 1,065 milioni in funzione dell’effettivo EBITDA rettificato del gruppo Hok conseguito nell’anno 2019. L’importo sarà corrisposto tutto in azioni Neosperience di nuova emissione e anche queste soggette ad uno specifico lock-up.
Il gruppo Hok, noto tra i clienti e gli sviluppatori software soprattutto per il marchio Mikamai, apporta un incremento di ricavi di più di 3 milioni di euro, con un’Ebitda margin di oltre il 10%. “L’acquisizione di Hok è solo l’inizio”, assicura Melpignano, “puntiamo ad altre operazioni nell’area asiatica che potranno arricchire ulteriormente il gruppo”. Il titolo Neosperience ha chiuso la seduta di ieri in calo del 2% a 7,96%, ma la notizia dell’acquisizione è stata diffusa a mercati chiusi e sarà dunque interessante vedere oggi come gli operatori prenderanno l’operazione.