«Avevamo stimato 15 quotazioni, ma secondo me solo su AIM andremo oltre 20. Sarà un anno record". Lo ha previsto Giovanni Natali, presidente di 4Aim Sicaf, intervenendo al convegno Finanziare la crescita: in Borsa con AIM. «Questo e' il momento giusto per le Pmi per andare in Borsa e lo strumento giusto e' l'AIM,» ha insistito.
Tra i fattori chiave della sua previsione Natali ha citato l'avvio dei Pir, i piani individuali di risparmio lanciati quest'anno che incentivano con forti riduzioni fiscali sul capital gain gli investimenti in piccole e medie imprese quotate, in gran parte sul mercato Aim Italia. ma secondo Natali si sta verificando anche un cambiamento nel mood di mercato, perché «forse, e lo diciamo timidamente, siamo usciti dalla crisi».
Poco più di un mese fa, autorevoli esponenti del Ministero dell'economia e rappresentanti di Mediolanum, Intermonte ed Equita Sim hanno rivisto al rilazo le previsioni di afflusso di risorse verso i Pir inizialmente stimate in 18 miliardi e poi aggiornate a 67 miliardi nei prossimi 5 anni, con un consenso generale che almeno 10 miliardi di investimenti potrebbero già arrivare sul mercato entro quest'anno.
Sul tasta dell'ottimismo ha battuta anche Barbara Lunghi,responsabile del mercato equity di Borsa Italiana, intervenendo allo stesso convegno. Lunghi ha ricordato che sul segmento di Borsa Italiana dedicato alle Pmi ad alto potenziale di crescita ci sono "tanti settori rappresentati e non c'e' un comparto prevalente», un elemento molto importante secondo la manager per attirare nuovi investimenti.
«L'AIM ha saputo rispecchiare le diverse esigenze di raccolta fondi e le varie equity story,» ha detto Lunghi, «nei primi mesi di quest'anno la liquidita' e' quadruplicata».
Lunghi ha ricordato che su AIM ci sono state nel complesso oltre 109 ammissioni per una raccolta oltre 1,2 miliardi in Ipo. L'attuale capitalizzazione di mercato è di 4,1 miliardi con 79 società quotate.