Il Deji Plaza, il quartier generale dell'ambasciata del lusso europeo in Cina, parla un po' più italiano: accanto alle vetrine di Gucci, Louis Vuitton, Prada e Chanel, da oggi l'élite cinese potrà fare shopping anche da Monnalisa. L'azienda di abbigliamento per bambini ha infatti annunciato l'apertura di uno store all'interno del grattacielo di 324 metri situato a Nanjing, nella Cina meridionale.
Il negozio, ispirato allo stile romantico-contemporaneo targato Monnalisa, si aggiunge agli altri nove già aperti oltre la Muraglia. E in tutti e dieci gli store cinesi della società aretina c'è un tema di fondo: dalla boutique di Shenyang a quella di Hangzhou passando per il celebre centro commerciale Chengdu Ifs, Monnalisa vuole entrare negli armadi più esclusivi della Cina. "La nostra strategia retail è focalizzata all'individuazione di mercati e location esclusive in grado di intercettare una clientela che ricerca prodotti di alta gamma", racconta l'amministratore delegato Christian Simoni. "Siamo quindi molto soddisfatti di ampliare la nostra presenza in un mercato che consente oggi al cliente di ritrovare l'esperienza di acquisto fisica nello specifico di una location, il Deji Plaza, in grado di accogliere e valorizzare al meglio il nostro brand".
La strategia di consolidamento in Cina, d'altro canto, non deve stupire, considerato che il Paese è stata l'unica economia ad essere cresciuta nell'anno del Covid-19 e, a detta degli analisti consultati da Monnalisa, "guiderà la ripresa del mercato del lusso della regione Asia-Pacifico". C'è da dire, però, che l'esposizione all'élite cinese potrebbe essere un'arma a doppio taglio. Lo dimostrano le recenti parole di Xi Jinping, che nelle scorse settimane si è detto pronto a "regolare i redditi elevati" per favorire una maggiore redistribuzione della ricchezza e ha spaventato l'haute couture europea. In seguito al discorso del presidente, i principali titoli del lusso italiano sono crollati in media del 4%. In quell'occasione, comunque, Monnalisa ha retto il colpo cedendo appena lo 0,3%. Oggi invece il titolo è fermo a 3,86 euro. (riproduzione riservata)