Cala l'utile della cassaforte di Giuliana Albera, vedova di Bernardo Caprotti, e della figlia Marina Sylvia. Qualche giorno fa, infatti, presieduta proprio dalla Caprotti s'è svolta l'assemblea dei soci di Superit, che controlla Esselunga al 100% (di cui Marina Sylvia è presidente) e di cui sono azioniste paritetiche madre e figlia tramite intestazione fiduciaria.
La riunione è servita per approvare il bilancio del 2025 che nella sua parte ordinaria s'è chiuso con un utile arretrato a 1,4 milioni di euro dai 49,2 milioni del precedente esercizio. Tutto questo perché la cedola proveniente da Esselunga è precipitata anno su anno da 50 milioni a soli 2 milioni. I soci hanno deciso di riportare l'intero profitto a nuovo e così il patrimonio netto ha raggiunto i 703 milioni. (riproduzione riservata)