Chiusura in calo per Piazza Affari con il Ftse Mib che a fine giornata ha ceduto lo 0,71%.
Sul fronte macro da segnalare che in Germania i prezzi alla produzione sono calati dell'1,4% su base annua a settembre, dopo la contrazione dello 0,8% a/a del mese precedente. Su base mensile, i prezzi sono scesi dello 0,5%. Il motivo principale della contrazione a livello annuale è stato il calo di quelli dell'energia, mentre i beni capitali, di consumo e intermedi sono risultati più costosi.
Negli Usa invece il superindice è sceso dello 0,5% a livello mensile a settembre, al di sotto del consenso al -0,3% m/m. Quattro delle 10 componenti hanno dato un contributo negativo: calo dei nuovi ordini Ism, lo spread dei tassi d'interesse, le aspettative dei consumatori sulle condizioni commerciali e i permessi edilizi. Gli altri sei componenti hanno dato un piccolo contributo positivo, guidati dai prezzi delle azioni.
A Milano bene i petroliferi: Saipem +1,33%, Eni +1,09% e Tenaris +1%. In luce pure Azimut H. (+1,01%) su cui Equita Sim ha alzato del 3% a 26,4 euro il prezzo obiettivo, confermando la raccomandazione hold.
Focus anche su Terna (-0,32%) dopo che Citi ha alzato il prezzo obiettivo da 8 a 8,1 euro, confermando la raccomandazione neutral Da segnalare infine Ferrari (-0,52%) dopo che Barclays ha alzato da 450 a 500 euro il prezzo obiettivo, confermando la raccomandazione overweight. In rosso invece B.Mps (-2,73%) e Stellantis (-2,12%).