Questo articolo è stato pubblicato su 4 soldi da investire, la newsletter di Marco Capponi per iniziare a investire in modo consapevole. Per riceverla basta iscriversi da qui.
Qualche giorno fa mi ha telefonato un amico che voleva un consiglio: «Con i miei genitori abbiamo venduto la vecchia casa dei nonni al paese», mi ha detto. «Nel mio conto sono arrivati all'improvviso 100.000 euro. E adesso che ci faccio?».
In molti vorremmo avere "problemi" come quello del mio amico, diciamoci la verità. Ma quando poi queste situazioni si verificano - e attenzione: anche per noi risparmiatori squattrinati non è impossibile! - spesso e volentieri andiamo nel panico.
Per un semplice motivo: non siamo abituati a gestire "così tanti" soldi!
Ed è qui che iniziano gli errori più comuni:
La verità è che 100.000 euro, nella nostra quotidianità di risparmiatori-investitori, sono proprio un bel gruzzoletto. Che al tempo stesso ci offre una montagna di opportunità, ma anche delle grandi responsabilità.
E infatti il mio amico, che legge la newsletter e ascolta il podcast di 4 Soldi da Investire, anche se in cuor suo sapeva che la scelta migliore sarebbe quella di investire in un Etf diversificato sulle azioni globali almeno una buona fetta del suo tesoretto, ha più di una remora nel farlo davvero: «Non posso rischiare di perdere tutti questi soldi», mi ha detto. «Sono pur sempre i soldi della casa dei nonni».
Che fare allora? Posto che non esiste una risposta buona per tutti, perché tutti abbiamo esigenze (e obiettivi) e profili di rischio differenti, andiamo a vedere quale può essere l'approccio (il metodo) da seguire quando ci troviamo all'improvviso a dover gestire una quantità di denaro molto più elevata rispetto alle nostre abitudini.
La prima, fondamentale cosa da fare è capire SE abbiamo degli obiettivi, e QUALI sono.
L'opzione «Non ne ho idea» è lecita, e come vedremo a brevissimo c'è un modo migliore per gestirla rispetto al conto corrente.
I nostri obiettivi potrebbero essere ad esempio:
Ovviamente, una cosa non esclude l'altra: 100.000 euro sono una somma tale che ci permette di combinare tra loro diversi obiettivi, utilizzando gli strumenti adeguati. Ad esempio, posso permettermi di spendere 5.000 euro per una vacanza in Giappone...me ne restano comunque 95.000!
Ma come abbiamo accennato poco fa, c'è anche un'altra possibilità: «Ho bisogno di prendermi il mio tempo, non so proprio cosa fare e non penso di poter decidere nel giro di pochi giorni».
Nessun problema: ci sono almeno due modi per evitare il conto corrente (e l'inflazione).
Un'opzione valida, se proprio non si sa cosa fare, potrebbe essere quella di tenere sul conto corrente la parte destinata agli "sfizi" (la vacanza, una televisione, un motorino) e mettere il resto in un conto svincolabile o un Etf monetario, in attesa di decidere come impiegarlo.
Ipotizziamo però di avere già le idee chiare: tolto il viaggio in Giappone, voglio usare il resto dei miei soldi (diciamo 95.000 euro) per comprarmi casa tra due anni.
In questo caso abbiamo due tipologie di alleati:
E se vogliamo usare una parte dei nostri 100.000 euro (o tutti) per obiettivi di lungo e lunghissimo periodo?
In questo caso possiamo mettere fin da subito il denaro al lavoro nei mercati azionari, obbligazionari, delle materie prime (sempre in coerenza con i nostri profili di rischio e nel rispetto delle regole della diversificazione) sfruttando il potere dell'interesse composto.
E attenzione: quando i mercati salgono - come è successo negli ultimi anni - investire in un'unica soluzione è più efficiente che farlo con i piani di accumulo, banalmente perché TUTTO il denaro è già al lavoro quando arrivano le fasi di rialzo.
Per sfruttare tutto il potere dell'interesse composto sui mercati, se si vuole adottare un approccio di questo tipo sono preferibili gli Etf ad accumulazione: quelli cioè che reinvestono nel fondo tutti i dividendi.
Ma con 100.000 euro possiamo anche fare un altro ragionamento (anche se un po' meno efficiente dal punto di vista fiscale): costruire un portafoglio che distribuisca periodicamente dividendi e cedole obbligazionarie, in modo da avere una vera e propria integrazione al nostro stipendio ogni mese.
In questa simulazione su Milano Finanza ho proposto con l'aiuto di Skipper Informatica una strategia di cosiddetto income investing da costruire solo con i titoli di Stato, per avere una cedola ogni mese per cinque anni. Per applicarla basterebbero 50.000 euro...quindi, se avete 100.000 euro, a livello molto approssimativo potete prendere i calcoli dell'articolo e moltiplicare x2.
In genere, una strategia di income investing viene privilegiata da investitori un po' avanti con gli anni, in pensione o vicini al ritiro dal mondo del lavoro. Più si è giovani, più analisti ed esperti di mercato propendono a suggerire un approccio ad accumulazione...ma ovviamente, ognuno può scegliere la soluzione che lo convince di più.
Una nota conclusiva MOLTO importante: per utilizzare il proprio denaro in modo consapevole, tanto più se le cifre in gioco cominciano a essere importanti, affidarsi a un consulente è sempre una scelta buona e giusta.
In questo episodio del podcast abbiamo analizzato le differenze tra consulenti indipendenti e associati a una rete, per capire come funzionano i loro modelli e come lavorano. Non abbiate paura: il mestiere del consulente non è quello di «piazzarvi un prodotto» per intascare le commissioni. Se vedete che nel corso del colloquio il consulente non parla di pianificazione e obiettivi, ma promuove il fondo X della casa di gestione Y senza spiegarvi il perché...valutate seriamente di cambiare consulente.
E voi? Vi siete trovati nella condizione di dover "gestire" una quantità di denaro anomala rispetto ai vostri standard? Cosa avete fatto o state valutando di fare? Fatemelo sapere alla mail mcapponi@class.it o podcast@class.it.
Noi ci sentiamo la prossima settimana, anche per gli auguri di Ferragosto!