Mediobanca Private Banking, la divisione di Piazzetta Cuccia dedicata alla gestione dei grandi patrimoni (in acronimo, la clientela Hnwi) sigla una partnership di peso per offrire un fondo alternativo di tipo infrastrutturale. Il partner scelto è il colosso del private equity mondiale Eqt (266 miliardi di euro di patrimonio), e il veicolo che verrà offerto ai clienti si chiama Nexus Infrastructure.
In concreto, l’accesso a questa strategia consentirà a chi vorrà investirci di accedere alla piattaforma infrastrutturale globale del gigante svedese, che include ambiti come infrastrutture digitali, energetiche e ambientali, trasporti e logistica, spaziando tra Europa, Nord America e Asia- Pacifico. Più nello specifico, Nexus Infrastructure permette di esporsi agli investimenti infrastrutturale del fondo di private equity attraverso la partecipazione in fondi chiusi del gestore stesso, con la possibilità aggiuntiva di realizzare co-investimenti in alcune aziende selezionate nel portafoglio. Un’altra caratteristica è che il comparto ha una struttura aperta: questo significa che consente sottoscrizioni mensili e anche, seppur entro limiti e con condizioni specifiche, riscatti periodici.
La partnership con Eqt si inserisce nel solco di altre iniziative analoghe implementate in passato, con l’obiettivo di offrire ai clienti sia soluzioni di investimento diretto (come i club deal), sia indiretto in aziende non quotate, operazioni immobiliari e altri asset. Per Angelo Viganò, head of Mediobanca Private Banking, «la partnership con Eqt conferma la nostra capacità di innovare il settore dei private markets e di garantire opportunità esclusive di investimento per la clientela». Si rafforza così, aggiunge, «un approccio alla valorizzazione dei patrimoni che trova negli investimenti alternativi una componente chiave, beneficiando di connessioni globali e di una profonda conoscenza dei mercati».
In Eqt figura anche un nome ben noto alle cronache finanziarie italiane: l’ex ceo di Enel Francesco Starace, oggi partner del team Infrastrutture del fondo svedese. «Le infrastrutture solo la spina dorsale di società resilienti, ma anche un’asset class stabile e non ciclica, sostenuta da tendenze macroeconomiche a lungo termine quali la digitalizzazione, la crescente urbanizzazione e la transizione energetica. Sono particolarmente orgoglioso che gli investitori professionali possano accedere in Italia alla strategia infrastrutturale di Eqt grazie alla nostra partnership con Mediobanca», afferma. (riproduzione riservata)