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Food&Wine

Masseto, stabili le extra-large

Tre annate in formato doppio magnum in calo alle aste nel 2021 e sei in rialzo

di Cesare Pillon
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Masseto, stabili le extra-large

La tabella di questa settimana si è potuta realizzare grazie soltanto a un inatteso fenomeno: l'anno scorso il numero dei vini italiani quotati alle aste è cresciuto in misura sorprendente. Fino a ieri era impensabile poter disporre delle cifre necessarie per confrontare i prezzi spuntati nel 2021 con quelli del 2020 da nove bottiglie doppio magnum e da una imperial di Masseto: normalmente di bottiglie extra-large se ne fanno pochissime, ma di Masseto meno ancora. Per due motivi: perché la produzione complessiva di questo vino, formati speciali compresi, non supera i 32 mila esemplari, ma anche perché la sua storia è breve e quindi sono poche anche le annate. Basta una rapida occhiata alla tabella per rendersi conto degli effetti provocati da questa duplice rarità: nessun altro vino italiano, nemmeno il Sassicaia, ha mai raggiunto, con le sue bottiglie di formato speciale, quotazioni così elevate. Forse anche troppo elevate, in qualche caso: alle aste del 2021 infatti investitori e collezionisti hanno pagato per tre delle nove annate di Masseto in doppio magnum un prezzo inferiore rispetto al 2020, neutralizzando così il guadagno realizzato dal rincaro delle altre sei. Cosicché, complessivamente, il valore di quelle nove bottiglie è cresciuto di un risibile 0,22% rispetto all'anno precedente: tradotto in soldoni, con un investimento di 33.649 euro se ne sono guadagnati 74. In compenso, grazie all'aumento di quotazione, l'unica bottiglia Imperial di Masseto per la quale è possibile il confronto con il 2020, di euro ne ha guadagnati 2.661. (riproduzione riservata)

Milano Finanza - Numero 094 pag. 64 del 14/05/2022

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