Masi Agricola, società della Valpolicella tra i principali produttori italiani di vini, si presentera' al prossimo Vinitaly con diverse novità tra cui il Campofalco, il nuovo spumante biologico di Canevel. Confermato per l'anno in corso il focus su tre pilastri - crescita interna, eventuali acquisizioni e il Masi Investor Club, mentre prosegue l'integrazione con Canevel.
È quanto ha spiegato a Mf-Dowjones Federico Girotto, ceo, interpellato a pochi giorni dal Vinitaly, appuntamento che si tiene ogni anno a Verona per conoscere le tendenze del mercato e scoprire le innovazioni del mondo del vino.
Il titolo dell'azienda controllata dalla famiglia veneta Boscaini, che produce vino da 200 anni, la prima società agricola quotata all'Aim dove ha debuttato alla fine di giugno 2015, con un prezzo di prima quotazione di 4,4 euro, oggi ha chiuso sostanzialmente invariato a 4,2 euro. Masi è fra le prime 15 capitalizzaziuoni del mercato con 138 milioni, alla chiusura di venerdì scorso, due volte circa il fatturato del 2016 (63 milioni di euro) con un ebitda margin al 24%, uno dei migliori del listino.
«Campofalco è una novita' interessante con un valenza sia sul fronte prodotto e sia su quello strategico perché esprime alcuni concetti di una certa importanza, la filiera produttiva verticale, a partire dal vigneto, innanzitutto. E' un vino realizzato da un singolo vigneto, in pendenza con viti antiche. La verticalita' della filiera e' importante perche' consente una maggiore possibilita' di governo qualitativo. Il secondo aspetto e' la vocazione alla sostenibilità,» ha spiegato il ceo di Masi e di Canevel, l'azienda del gruppo che produce Campofalco.
"Altro concetto di rilievo e' il posizionamento Premium. Questi sono tre filoni che Canevel, che vende per circa il 90% in Italia, ha sempre avuto e che possono trovare maggiore energia all'interno della nostra struttura", secondo il manager.
Campofalco è un prodotto molto gradevole ed elegante dal punto di vista organolettico che rappresenta per Masi un primo step di un periodo di grande lavoro sul fronte Canevel. «Ci siamo dedicati ad un'attivita' di ottimizzazione di tutta la catena del valore, per un migliore coordinamento delle attivita', dei sistemi informativi e dello sviluppo commerciale sia in Italia che all'estero, da cui penso che potremmo avere delle soddisfazioni».
Al Vinitaly Masi punta anche sul cru Colbaraca 2016, una capsule della gamma superclassici con un posizionamento ultra-premium e sul restyling dei 'Classici' Masi con l'aggiornamento in chiave moderna del disegno delle etichette e la linea Bossi Fedrigotti che con Mas'Est Marzemino 2017 e Mas'Est Teroldego 2016. Infine, c'e' l'appuntamento 'Masi 30 anni di Amarone a Vinitaly' che si terra' lunedi' 16 aprile alle ore 15.00".
Confermati per l'anno in corso gli elementi chiave della strategia. «Nel 2018 continuiamo a lavorare sui nostri tre pilastri, ossia crescita organica, sviluppo per linee esterne - o, se non si realizzano acquisizioni, l'adozione di nuovi prodotti - e la Masi Wine Experience,» ha precisato Girotto che rassicura anche circa il rinvio del Cda sui conti 2017 al 13 giugno.
"E' un rinvio puramente tecnico. Il posticipo dell'approvazione dei conti e' legato alla necessita' di adottare i principi contabili internazionali. Questo e' un segnale positivo ed e' legato al fatto che Masi e' diventato un emittente ad azionariato diffuso, ovvero abbiamo oltre 500 azionisti che possiedono oltre il 5% del capitale: questo comporta una serie di adempimenti, ma sancisce il successo della progressiva apertura al retail del nostro azionariato. L'Ipo di Masi, infatti, era riservata solo agli istituzionali, ma poi abbiamo lavorato per allargare la base soci anche tramite il Masi Investor Club. Dopo tre anni dalla quotazione abbiamo centinaia di azionisti,» ha detto il ceo.