Con la conferma di Andrea Mascetti alla presidenza di Finlombarda entra nel vivo il progetto di scissione della società che, una volta finalizzato, dovrebbe separare le attività pubblicistiche da quelle finanziarie attraverso la creazione di due distinte realtà giuridiche. Mascetti in questa intervista a MF-Newswires illustra obiettivi e progetti del suo secondo mandato a partire dal finanziamento delle aziende agricole lombarde.
Domanda. Ad aprile avete annunciato il progetto Più Credito Agricoltura. Quando entrerà nella fase operativa?
Risposta. Il progetto è un tassello della nostra strategia, condivisa con Regione Lombardia, per rafforzare l'accesso al credito delle imprese agricole. Stiamo completando gli ultimi passaggi tecnici e amministrativi necessari per rendere pienamente operativa la misura entro settembre. Più Credito Agricoltura prevede un plafond di 25 mln con risorse di Finlombarda in grado di attivare ulteriori 25 mln del sistema bancario, per favorire l'accesso al credito delle imprese agricole lombarde. Nell'ambito dell'iniziativa, saranno concessi finanziamenti (ordinari o ipotecari), in compartecipazione con gli intermediari finanziari convenzionati, di importo compreso tra da 70 mila e 15 milioni sia per la realizzazione di investimenti produttivi, sia per il fabbisogno di circolante stagionale per la gestione ordinaria come, ad esempio, gli acquisti di sementi, fertilizzanti, fitofarmaci, mangimi per allevamenti e le spese di conduzione aziendale commisurate ai cicli biologici.
D. Che numeri vi aspettate in termini di domande e adesioni?
R. Il comparto ha mostrato interesse per un'iniziativa che soddisfa il fabbisogno di liquidità e riteniamo che la misura possa rispondere concretamente a questa esigenza. Più che fissare un obiettivo numerico, il nostro intento è raggiungere il maggior numero possibile di imprese con progetti di investimento solidi, sostenendo le aziende che vogliono crescere e affrontare le sfide della transizione tecnologica, energetica e ambientale.
D. A dicembre avete lanciato un programma di basket bond per le pmi dell'agrifood. Quali sono state le risposte delle aziende?
R. Stiamo registrando una crescente attenzione verso strumenti di finanza alternativa, soprattutto da parte delle imprese più strutturate che intendono diversificare le fonti di raccolta e sostenere investimenti di medio-lungo periodo. Agrifood Basket Bond si rivolge alle pmi, con esclusione delle microimprese, costituite in forma di società di capitali, con almeno una sede operativa in Lombardia e operanti nei settori agrifood, che intendono emettere un minibond di importo compreso tra 1 e 3,75 milioni per finanziare la propria operatività (investimenti o spese correnti). Il programma si avvale della garanzia pubblica del Fondo di garanzia per le pmi, agevolazione del ministero delle Imprese e del Made in Italy, che si traduce per le imprese emittenti in condizioni finanziarie più vantaggiose.
D. Finlombarda ha finanziato per 3 milioni il Consorzio Agrario di Cremona. Quali settori dell'agricoltura lombarda necessitano di maggiore sostegno?
R. L'agricoltura lombarda è una delle più avanzate d'Europa, ma sta affrontando trasformazioni profonde legate all'aumento dei costi di produzione, ai cambiamenti climatici e alla crescente necessità di investire in innovazione. Riteniamo prioritario sostenere gli investimenti in agricoltura. Anche il rafforzamento di cooperative e consorzi che favoriscono l'aggregazione rappresenta un elemento strategico per aumentare la competitività del settore.
D. Lei è stato appena rinnovato: quali saranno le linee guida del secondo mandato?
R. L'obiettivo sarà consolidare il ruolo di Finlombarda come partner finanziario di riferimento per il sistema produttivo lombardo. Continueremo a lavorare su tre direttrici: facilitare l'accesso al credito, sviluppare strumenti finanziari innovativi, come equity e finanza alternativa, e sostenere gli investimenti legati all'innovazione, alla sostenibilità e alla competitività delle filiere strategiche della Lombardia, valorizzando l'eccellenza lombarda.
D. La sua conferma sembra confermare che il progetto di scissione proseguirà. Qual è lo stato dell'arte? È credibile ipotizzare la stipula del contratto con il consulente entro ottobre-novembre?
R. Daremo continuità al percorso già delineato che vede la ricerca di un advisor che ci accompagni nello sviluppo e nella valorizzazione delle attività di natura pubblicistica e di intermediazione. La procedura è aperta e le tempistiche restano subordinate al completamento di tutti i passaggi propedeutici, che sono ancora in corso. (riproduzione riservata)