Maire chiude il primo semestre con un balzo di quasi il 20% dei profitti. Il gruppo industriale, specializzato in ingegneria impiantistica per chimica ed energia, registra inoltre un incremento del 6,9% dei ricavi e del 14,7% dell'ebitda. Nel dettaglio, Maire vede i ricavi consolidati salire a 3,7 miliardi di euro (+6,9%) tra gennaio e giugno. Migliora anche la redditività operativa, con l'ebitda che raggiunge 66,2 milioni (+14,7%), mentre l'utile netto cresce a 157,2 milioni (+18,3%). Al netto degli investimenti, pari a 204 milioni (operazioni di m&a incluse), e di 194,4 milioni di dividendi distribuiti, il gruppo ha disponibilità nette per 301,1 milioni.
Nel primo semestre l'azienda ha inoltre raccolto ordini per 7,2 miliardi. Con questo dato il portafoglio complessivo si porta a 16,3 miliardi, in aumento di 3,5 miliardi dal 31 dicembre e vicino al record storico. Considerando anche le commesse ottenute a luglio, il totale dell'anno arriva a 8,4 miliardi. Questi numeri «rafforzano la nostra fiducia nel raggiungere almeno 9 miliardi di raccolta ordini nel 2026», commenta l'ad Alessandro Bernini. Alla luce dei risultati del primo semestre Maire conferma la guidance per l'esercizio prevedendo ricavi tra 7,5 e 7,7 miliardi e un ebitda tra 545 e 575 milioni. (riproduzione riservata)