Lucisano Media Group, società quotata sul mercato AIM Italia di Borsa Italiana, e a capo dello storico gruppo italiano attivo nella produzione, distribuzione nel settore cinematografico e televisivo, e nella gestione di Multiplex, annuncia di aver siglato con TIM accordi di licenza per 41 opere con vendita di un pacchetto selezionato di film per la piattaforma TIMVISION, e con MUBI di un pacchetto di 18 opere filmiche. TIMVISION, la tv di TIM, offre nel proprio catalogo circa 40 opere già concesse in licenza dalla Società dal 2017.
Più nel dettaglio, Lucisano ha siglato due accordi, uno con TIM (per TIMVISION) ed un secondo con MUBI: TIMVISION, la TV di TIM, rappresenta il principale aggregatore di contenuti digitali di alta qualità e offre - attraverso le reti di nuova generazione fissa e mobile - contenuti premium e sportivi. MUBI è un sito di film d'autore online che integra elementi di social networking con il video streaming.
FEDERICA LUCISANO, AMMINISTRATORE DELEGATO DI LUCISANO MEDIA GROUP, commenta: “Questi importanti accordi sono frutto del nostro impegno volto alla valorizzazione delle opere in ogni fase della catena del valore, nonché una conferma della ormai consolidata relazione con TIMVISION. La richiesta di contenuti audiovisivi di qualità continua a crescere e la nostra strategia di puntare sempre di più sul digitale si sta dimostrando decisamente vincente e in tal senso siamo felici di supportare anche piattaforme emergenti come MUBI.
Questo approccio al contempo ci consente di sfruttare al meglio le potenzialità di una Library considerevole: oggi disponiamo di ben 350 titoli, patrimonio derivante da oltre 60 anni di attività in cui abbiamo prodotto e distribuito più di 600 film che hanno contribuito a fare la storia del cinema.” Questi accordi si aggiungono a quelli già in essere – sia in via diretta, sia tramite distributori terzi - con tutti i principali operatori del settore attivi in Italia – siano essi broadcasters free e pay tv che gestori di piattaforme digitali di nuova generazione – per lo sfruttamento della Library di Lucisano.