Lettera del Presidente di Assiteca, Luciano Lucca:
L’impatto causato dal Covid-19 sull’ordinaria vita e gestione economico finanziaria delle imprese sarà notevole, anche se al momento difficilmente stimabile.
I fattori di incertezza sono molteplici e afferenti agli ambiti più svariati (gestione del personale, rapporti con clienti e fornitori, aspetti contrattuali, organizzazione del lavoro, continuità operativa, etc.).
Alcuni di tali fattori sono rilevanti anche sotto il profilo assicurativo e assumono un’importanza amplificata dal carattere di novità, gravità e straordinarietà dell’evento pandemico, che mai prima d’ora aveva determinato a livello globale la forzata chiusura di aziende e limitazioni alla libera mobilità delle persone.
Di conseguenza molti clienti, disorientati anche dalla grande ed incontrollata ridondanza di informazioni su media e social media (in taluni casi vere e proprie fake news), e preoccupati per le ulteriori perdite patrimoniali che potrebbero ulteriormente subire, iniziano a chiederci, e chiederanno sicuramente sempre più in futuro, chiarimenti su temi che riguardano il comportamento delle Compagnie sulle implicazioni assicurative del Coronavirus.
Oltre alle possibili aperture di sinistri per danni la cui causa derivi dalla situazione di emergenza del Covid-19 (e la cui risarcibilità dipende dalle condizioni contrattuali di ogni singola polizza), esistono altre tipologie di implicazioni che riguardano la possibile riduzione di rischio per l’Assicuratore, o l’impossibilità dell’Assicurato di rispettare i vari termini contrattuali previsti dalle polizze, pena l’invalidità della copertura.
Ferma la totale assistenza di ASSITECA ai propri clienti per quanto riguarda il primo punto (la gestione di eventuali sinistri), è sul secondo punto che ASSITECA chiede al mercato assicurativo nel suo complesso e all’Associazione Nazionale delle Imprese di Assicurazione (ANIA), di dimostrare e mettere in atto un’eccezionale flessibilità nel riconoscere le mutate condizioni esterne nelle quali i clienti assicurati si trovano ad operare ed eliminare, o comunque dichiarare, eventuali non-adempimenti come non-ostativi alla validità della copertura, oppure a riconoscere situazioni di ridotto livello di rischio, sul costo delle polizze.
Di seguito le nostre principali richieste:
1) RIDUZIONE TASSI
Possibilità di concedere, in caso di prolungata interruzione di attività causata da Ordini delle Autorità o altre cause direttamente o indirettamente ricollegabili al Coronavirus, una riduzione del premio (da riconoscere e concordare anche in ordine a misura, tempi e modi di riconoscimento all’Assicurato), per riduzione del rischio.
2) DEROGA PREMI MINIMI A DEPOSITO
Laddove contrattualmente previsto un premio minimo su elementi variabili (fatturato, retribuzioni, etc.) concedere la possibilità di regolazione premio negativa e conseguente restituzione di premio all’Assicurato.
3) ELEVAZIONE TERMINI DI MORA PAGAMENTO PREMIO
Aumento, a valere per premi di rinnovo, di rata o di regolazione, del termine di mora di 30/60 gg rispetto a quanto contrattualmente previsto.
4) SUPERAMENTO CLAUSOLE INEFFICACIA DI ALCUNI ONERI E GARANZIE A CARICO DELL’ASSICURATO
Non applicazione, secondo criteri di ragionevolezza e buona fede, di clausole limitative di esclusione della garanzia (es. disabitazione nella garanzia furto, oppure mancata revisione o guasti a impianti di sicurezza incendio o antintrusione, etc.), nel caso in cui l’Assicurato sia stato impossibilitato per Ordini delle Autorità o motivi di ordine pubblico.
5) NON APPLICAZIONE DI DECADENZE CONTRATTUALI
Ovvero elevazione dei termini di comunicazione contrattualmente previsti, e/o in subordine elasticità nell’opporre eccezioni alle decadenze previste in Polizza, in caso di incolpevole e giustificato ritardo dell’Assicurato a causa di implicazioni del Coronavirus, ad esempio nella comunicazione di dati di regolazione premio, dati flottanti, etc.
6) DEROGA ECCEZIONE DI AGGRAVAMENTO DEL RISCHIO
Per mancato rispetto, per causa di forza maggiore, di quanto indicato dall’Assicurato nelle dichiarazioni precontrattuali, ad esempio nelle Polizze Cyber utilizzo massivo dello smart working che naturalmente non offre gli stessi standard di sicurezza informatica.
Alcuni Assicuratori hanno già intrapreso in autonomia diverse iniziative, spesso non strettamente legate alla rigida applicazione delle condizioni di contratto se non addirittura riconducibili a vera e propria solidarietà, che sono state molto apprezzate dagli Assicurati.
Anche ASSITECA sta facendo la sua parte per supportare la propria clientela, fornendo consulenza, organizzando webinar gratuiti ed offrendo coperture “Rimborso Spese Mediche” estese al Coronavirus, con rinuncia alle provvigioni per ridurre i costi a carico delle aziende.
Sappiamo che le azioni da noi precedentemente suggerite sono solo alcune tra quelle possibili e, ovviamente, non pretendiamo un’immediata risposta a tutte le nostre richieste
Ci attendiamo però dal mercato assicurativo un pronto segnale, ad ulteriore testimonianza della volontà dei nostri partner di voler compiere insieme un percorso non facile ma fondamentale, in un momento mai vissuto prima e molto delicato per le imprese del nostro Paese.