Pianificare in modo più accurato la gestione dei propri risparmi, in previsione di una vita più lunga, è fondamentale per costruire strategie finanziarie capaci di affrontare con serenità i bisogni economici futuri e preservare, negli anni, un'alta qualità della vita. È attorno a questo tema che ruoterà la diciassettesima edizione dell'Efpa Italia Meeting, l'evento annuale dedicato ai professionisti della consulenza finanziaria, in programma a Firenze dal 21 al 22 ottobre, al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino dal titolo "Planning better, living longer. Tutto ha inizio da un punto".
"Il punto è che bisogna partire dalla pianificazione, perché solo così si ha modo di vivere meglio e non, semplicemente, di sopravvivere", spiega il segretario generale di Efpa Italia, Fiorenzo Bortolato, sottolineando come non sia un caso che nel titolo del meeting il termine pianificazione compaia per primo. In questa prospettiva, il consulente finanziario assume un ruolo decisivo: “Quello di aiutare il cliente a fare i conti con la realtà”, offrendogli strumenti per scegliere la strategia più adatta alle proprie esigenze. "Se parliamo di una famiglia con figli - osserva Bortolato - sarebbe bene fin dalla nascita sottoscrivere per loro dei fondi pensione o attivare dei Pac (Piani di accumulo del capitale), che, attraverso versamenti periodici, aiutano nel tempo a costruire un capitale importante”.
Nel corso del meeting si cercherà di offrire una lettura delle trasformazioni economiche e sociali in atto, dando spazio anche al futuro della consulenza e alle sfide che attendono i professionisti del settore nei prossimi anni. Tra queste, un posto centrale spetta al cosiddetto “longevity risk”. Un tema a cui Efpa Italia guarda con attenzione, tanto da aver lanciato di recente una certificazione specialistica dedicata proprio alla longevità: la LGA - Longevity Advisory, pensata per formare consulenti capaci di accompagnare le persone non solo nella gestione del patrimonio, ma nell'intera pianificazione di una vita media più lunga rispetto al passato.
Nelle due giornate fiorentine il tema sarà affrontato da più angolazioni, grazie ai contributi di asset manager, autorità e accademici chiamati a confrontarsi sulle strategie di pianificazione finanziaria integrata necessarie per affrontare l'incrocio tra due dinamiche strettamente legate tra loro: l'allungamento della vita media e la gestione nel tempo delle risorse economiche.
Risorse indispensabili non solo per la vita quotidiana, ma anche per conservare l'autonomia e sostenere spese sanitarie sempre più gravose con l'età per i bilanci familiari. In Italia, dove l'educazione finanziaria resta poco diffusa, la sfida del consulente è favorire una pianificazione consapevole, dall'accumulo al decumulo, fino alle nuove esigenze legate alla longevità.
"L'italiano è mediamente sottoassicurato", spiega Bortolato, come dimostra la scarsa diffusione di polizze come quelle di “Long Term Care”, pensate proprio per coprire i costi legati alla non autosufficienza. "Se guardiamo poi ai fondi pensione e a quanti anni sono passati dalla riforma pensionistica, vediamo che ancora oggi moltissimi lasciano il Tfr in azienda". Spesso perché, da giovani, la pianificazione finanziaria viene percepita come un tema lontano nel tempo, qualcosa da rimandare a quando davvero servirà. "Ma il problema — conclude — è che quando te ne accorgi, è ormai troppo tardi". (riproduzione riservata)