Debutto con il piede sull'acceleratore per Lorenzo Mariani alla guida di Leonardo. I primi conti sotto la guida del manager mostrano un gruppo solido e in piena espansione: ordini a 16,3 miliardi (+45%), ricavi oltre i 10 miliardi (+12%) e un ebita in crescita del 34%. Il semestre, sostenuto anche dall'integrazione di Iveco Defence Vehicles, porta il gruppo a rivedere al rialzo la guidance 2026 su ordini, cassa e redditività. A fare da cornice all'approvazione dei risultati, è arrivato anche un segnale politico: su invito del presidente Francesco Macrì e del ceo Mariani, alla riunione del cda ha partecipato il ministro della Difesa, Guido Crosetto. L'andamento del semestre conferma il forte slancio del gruppo: gli ordini hanno raggiunto 16,2 miliardi (+44,6% a/a) mentre il portafoglio è salito a 58,6 miliardi (+30%), garantendo una copertura produttiva superiore a due anni e mezzo. I ricavi sono aumentati del 12,2% a 10 miliardi, l'ebita del 34,3% a 780 milioni e il risultato netto adjusted è balzato del 74% a 476 milioni. Migliora anche la generazione di cassa: il free operating cash flow resta negativo per 249 milioni, ma migliora del 39%. L'indebitamento netto del gruppo è salito a 3,25 miliardi. «I risultati mostrano la capacità del gruppo di eseguire i programmi, aumentare i volumi produttivi e rispondere con efficacia all'evoluzione dello scenario». Per questo, ha detto il manager, «abbiamo rivisto al rialzo la guidance». Il gruppo stima ora ordini per circa 28,2 miliardi, rispetto ai 26,2 miliardi previsti in precedenza. L'obiettivo sull'ebita sale da 2,15 a 2,21 miliardi, quello sul focf da 1,32 a 1,37 miliardi, mentre i ricavi restano confermati a circa 22,1 miliardi. Migliora anche la previsione sull'indebitamento netto di fine anno, atteso a circa 2,2 miliardi. (riproduzione riservata)