Ricomincia dall’amministrazione di condomini il percorso di crescita di Gabetti per i prossimi anni. Anche in questo caso attraverso una rete in franchising, come nella tradizione del gruppo immobiliare. Ma non si tratta dell’unica novità su cui sta lavorando il presidente dello storico marchio, Fabrizio Prete, che nel 2013 ha completamente rivisto il modello di business del gruppo Gabetti col risultato, complice ricapitalizzazione e rinegoziazione del debito, di riuscire a riportarne l’ebitda in positivo. Non succedeva da oltre cinque anni. A suo giudizio tuttavia ancora non basta per rafforzare e accelerare la crescita per cui adesso, come spiega a MF-Milano Finanza, si appresta a lanciare altre importanti iniziative. Eccole.
1 Quali sono le novità in cantiere?
Risposta. Attraverso la rete di agenzie immobiliari abbiamo appena avviato la vendita di polizze casa, area molto promettente. Due terzi delle case in Italia non hanno copertura assicurativa, eccetto le polizze condominiali, e quella che proponiamo è molto ampia che arriva fino ai danni provocati dagli inquilini. I proprietari pensano di essere sufficientemente coperti da cauzione o mensilità anticipate, che però si dimostrano spesso inadeguati. Pensiamo per esempio al caso di incendio. Stiamo inoltre lavorando per estendere la polizza al rischio morosità. Ci appoggiamo a un gruppo internazionale del calibro di Aig.
2 Come sta andando invece il progetto Condominium lanciato nei mesi scorsi?
R. Siamo nel pieno della campagna di reclutamento delle agenzie in franchising attraverso cui operare sul territorio. L’idea è di creare una rete di amministratori che si occupi della gestione dei grandi condomini. Sarà garantita dal marchio Gabetti che si occuperà della parte formazione e fornirà i servizi legati alla gestione e manutenzione. 3Qual è la strategia legata ai nuovi progetti?
R. Le nuove iniziative si muovono naturalmente all’interno del nuovo modello di business, quello del full service provider. Il gruppo Gabetti opera oggi nei servizi, con alcune peculiarità: copriamo appunto tutti i tipi di attività del real estate, cioè agenzia, servizi tecnici e service. Stop invece agli investimenti immobiliari diretti, uscendo anzi da quelli già in essere. I servizi includono da un lato quelli tecnici suddivisi tra attività di advisor, svolta da Patrigest, e dall’altro quello delle due diligence e delle perizie seriali, svolti da Abaco, più il facility e property management. Il tutto all’interno dello stesso gruppo, il cui punto di forza è appunto il cross selling tra le varie sezioni. C’è poi tutta l’attività di agency per la clientela retail, attraverso una rete in franchising con i marchi storici Gabetti, Grimaldi e Professionecasa, per un totale di un migliaio di agenzie in tutta Italia.
4 Quali finora i risultati del nuovo modello di business?
R. Oltre che in termini di bilancio, i risultati sono soddisfacenti sotto il profilo di aumento della clientela. Patrigest per esempio è il principale advisor nei fondi immobiliari visto che ne segue una cinquantina, oltre che il patrimonio di banche, assicurazioni e grandi società come Unicredit Leasing. Con Beni Stabili seguiamo invece i non performing loans, mentre nell’agency siamo tornati a occuparci della vendite per clienti importanti come Generali a Milano o Bnl a Roma.
5 E quanto ai dati di bilancio?
R. La semestrale sarà presentata a giorni e vedrà dati ancora in miglioramento in termini di utile operativo. Per l’utile netto occorrerà aspettare ancora un po’. (riproduzione riservata)