Conti positivi per Anima, con utili e ricavi trainati dal buon apporto delle commissioni nonostante il dato di raccolta che, in valore assoluto, è stato fortemente inficiato dalla fuoriuscita di fondi precedentemente gestiti su mandato.
La società di gestione guidata dall'amministratore delegato Saverio Perissinotto ha chiuso il primo semestre con un utile netto di 158,8 milioni di euro (+3% rispetto ai 153,9 milioni di euro del 2025). L'utile netto normalizzato (che non tiene conto di costi o ricavi straordinari o non monetari fra i quali gli ammortamenti di intangibili) si è attestato invece a 178,4 milioni, in crescita del 16%. Alla luce dei risultati di bilancio gli investitori hanno premiato il titolo in borsa: ieri le azioni Anima a Piazza Affari hanno chiuso al rialzo del 5,2% a 7,24 euro per azione.
Guardando ai dati di raccolta, quella netta nel semestre (con esclusione dei portafogli assicurativi di Ramo I) è stata negativa per 5,2 miliardi. Il dato diventa tuttavia positivo per 600 milioni al netto della fuoriuscita dei fondi precedentemente gestiti su mandato di Etica sgr. I patrimoni gestiti e amministrati a fine giugno 2026 ammontano a 212,2 miliardi rispetto a 206,6 miliardi a giugno 2025 (+3%).
In questo contesto le commissioni nette di gestione sono risultate pari a 184,7 milioni (+3%), con quelle di incentivo pari a 64,2 milioni, in forte aumento (+80%) rispetto ai 35,6 milioni di euro del primo semestre 2025. Considerando queste ultime e gli altri proventi, i ricavi totali hanno raggiunto quota 286,8 milioni (+16%).
Anima ha registrato «risultati economici di soddisfazione, in un contesto non semplice e con una base di comparazione oggettivamente sfidante», ha affermato Perissinotto. «Confidiamo che, sulla scorta del buon andamento dei mercati nella prima parte dell'anno, la clientela retail ritrovi fiducia ed attitudine costruttiva verso le nostre soluzioni di risparmio gestito nei trimestri a venire». La posizione finanziaria netta consolidata è risultata positiva (cassa netta) per 604,3 milioni (211,3 milioni al 30 giugno 2025 e ai 491,2 milioni di cassa netta al 31 dicembre 2025). (riproduzione riservata)