La siccità dell'estate 2026, che non ha risparmiato nessun Paese europeo, rappresenta un enorme freno alla crescita del pil europeo. Infatti non sarà soltanto la Germania a pagare il prezzo dei bassi livelli delle acque del Reno (sono scesi ai minimi storici di 6-8 cm a Kaub), ma tutta l'Europa: i costi di trasporto aumentano, la forza lavoro ne risente, la produzione agricola subisce un duro contraccolpo e le centrali elettriche non riescono a essere adeguatamente raffreddate. Insomma, la siccità ha effetti sistemici.
Ma c'è chi può avvantaggiarsi. Un beneficiario, secondo gli analisti di AlphaValue, dovrebbero essere le compagnie europee di riassicurazione. «Le principali compagnie assicurative busseranno alle loro porte per condividere i costi della siccità del 2026, probabilmente enormi, dato che oltre agli impatti macroeconomici anche gli edifici subiranno danni, ma questo rappresenterà per i riassicuratori un'opportunità per aumentare finalmente i prezzi», prevedono gli esperti. Il trasporto è il secondo grande tema. Ciò che non può essere trasportato assumerà prezzi più elevati, favorendo soluzioni alternative. Qui il concetto di pass-through, cioè la possibilità di trasferire gli aumenti dei costi ai clienti, è fondamentale. Gli operatori del trasporto e della logistica sono ben posizionati per applicare prezzi elevati. Oltre a Kuehne+Nagel, si dovrebbero considerare Brenntag e la sua forte posizione nel trasporto di prodotti chimici. In modo più indiretto, anche D/S Norden e AP Moller. I trader sono per loro natura ben posizionati per sfruttare i meccanismi di scarsità e di pass-through. Purtroppo sono poco rappresentati. Glencore è il candidato più evidente, ma anche Dksh. Invece Novonesis appartiene a una categoria completamente diversa. I suoi processi basati sugli enzimi rappresentano alternative a basso consumo energetico rispetto alle tradizionali trasformazioni industriali ad alta intensità energetica. È possibile che, nel breve, l'aumento dei costi dell'industria tradizionale durante una fase di temperature elevate generi nuova domanda per alternative basate sugli enzimi. Lo stesso ragionamento può essere applicato a Givaudan, Symrise, Kerry e Dsm-Firmenich, poiché i prodotti chimici utilizzati per aromi e fragranze sono un'alternativa all'aumento dei costi dei prodotti naturali. Al contempo la siccità e le ondate di calore tendono, purtroppo, a mandare in ospedale i cittadini più fragili, che necessitano di assistenza. I fornitori di apparecchiature per le terapie intensive, così come i produttori di ventilatori polmonari, dovrebbero beneficiarne. Particolarmente interessante è Drägerwerk, che non fornisce soltanto apparecchiature per le unità di terapia intensiva, ma anche dispositivi di sicurezza per i lavoratori impiegati in settori a rischio, come quello chimico e i vigili del fuoco, oltre che per il settore militare. Sempre sul tema della sicurezza, il produttore di mezzi antincendio Rosenbauer è un titolo interessante.
Inoltre tra i beni strumentali, stanno emergendo numerose storie societarie legate alla lotta contro il riscaldamento globale, trasformandolo in un'opportunità di business. «Tra quelle che abbiamo in mente ci sono Nexans e Prysmian, poiché praticamente tutte le reti elettriche ormai obsolete devono essere aggiornate più rapidamente di quanto inizialmente previsto», segnalano gli analisti di AlphaValue. Infine, alcuni titoli del settore dei materiali da costruzione, a partire da Saint-Gobain, sono dei beneficiari naturali dell'attività di ricostruzione associata al cambiamento climatico. Pure Belimo, focalizzata sui sistemi Hvac (riscaldamento, ventilazione e climatizzazione), rientra in questa categoria, sebbene il titolo sia già costoso a causa della domanda legata all'AI per il raffreddamento dei data center.(riproduzione riservata)