Labomar, azienda specializzata nel campo di integratori alimentari, dispositivi medici, cosmetici, rientranti nel piu' ampio settore della nutraceutica, utilizzera' i proventi della Ipo a sostegno dei suoi progetti di crescita, mentre il titolo festeggia al debutto su Aim con un progresso di oltre il 20%.
La societa' in fase di Ipo ha raccolto 29,9 milioni di euro - di cui 3,9 milioni di euro in vendita riservati all'opzione greenshoe con il collocamento che ha ricevuto una domanda complessiva superiore a 120 mln, pari a circa 4,2 volte l'offerta (circa 5,7 volte escludendo dal calcolo gli ordini e la quota riservata agli anchor investors).
"Non mi aspettavo questa performance", afferma Walter Bertin, fondatore e Ceo di Labomar intervistato da Mf-Dowjones, "cosi' come non mi aspettavo tutti questi investitori. Si sono resi conto che abbiamo raccontato una storia giusta, la storia dell'azienda, descrivendo il nostro programma".
Secondo Bertin le ragioni di questo successo vanno individuate "nell'interesse per il mercato. Tutti noi infatti pensiamo al benessere, allo stile di vita, alla prevenzione". A questo si aggiunge "un management strutturato e una bella visione. E' piaciuto tutto".
I proventi della Ipo serviranno a finanziare "la crescita per linee esterne. L'obiettivo principale e' legato all'acquisizione di imprese come la nostra che presidiano territori dove non siamo presenti, come abbiamo fatto ad esempio in Canada. Il tema estero ci piace e cresceremo in altri territori. Francia, Germania, Spagna e Europa dell'Est sono paesi che stanno crescendo bene".
"Inoltre, noi siamo un'azienda che investe sulla tecnologia", afferma ancora il manager, non escludendo quindi il possibile interesse nei confronti di "qualche piccola startup".
Tra gli investitori che sono entrati nel capitale di Labomar va menzionata, tra gli altri, First Capital. La holding di partecipazione finanziaria, ha sottoscritto, tramite Value First Sicaf, un accordo di investimento entrando nel capitale dell'azienda con una partecipazione di minoranza, per un investimento complessivo fino a 5 milioni euro a supporto del piano di crescita del gruppo.
"Abbiamo due anchor investor. First Capital e' uno dei loro. Abbiamo un loro esponente in Cda. Quando si sono offerti, abbiamo subito pensato che fossero un ottimo investitore che rimane all'interno delle aziende.
Volevamo questo", conclude Bertin.
Labomar e' stata assistita da Banca Mediolanum in qualita' di Nomad.
Intesa Sanpaolo - Imi Corporate & Investment Banking e' Global Coordinator e Specialist dell'operazione.