Continua l'attività M&A di Labomar. Dopo l'acquisizione del 70% del gruppo Welcare e l'accordo con Sesa per un portale di e-commerce dedicato al mercato cinese, la società nutraceutica italiana, quotata sul segmento Aim di Piazza Affari, ha annunciato di aver acquisito un altro 17,6% di Labiotre portando la propria partecipazione al 48,8%. Labiotre è un'azienda toscana nata nel 2011 che si occupa della produzione di estratti vegetali mediante tecniche innovative.
Nel dettaglio, l'operazione ha comportato l'acquisto del 10% della società da Difass International e del 7% da Previfarma, per un controvalore complessivo di 1,2 milioni di euro. Walter Bertin, fondatore e presidente di Labomar, ha così commentato l'accordo: "La qualità assoluta della materia prima è una componente importante per realizzare prodotti di eccellenza nel settore della nutraceutica". A questo scopo, il rafforzamento della posizione in Labiotre si colloca in un'ottica di presidio della filiera e di monitoraggio a monte della catena del valore, oltre di "consolidamento di un rapporto che ha già riservato grosse soddisfazioni".
La seconda quanto a capitalizzazione tra le società nutraceutiche italiane quotate, Labomar ha chiuso il 2020 con un fatturato di 6,1 milioni di euro, un ebitda pari a 1 milione, e un utile netto di 426.000 euro. Dal debutto sull'Aim, il suo titolo ha guadagnato l'81,13%. Oggi l'azione sta viaggiando all'Aim a quota 14,50 euro, sullo stesso prezzo di chiusura di ieri. (riproduzione riservata)