Se l’ultima moda del mondo legal punta a realtà sempre più integrate tra competenze legali e fiscali, LabLaw Firm & Company con la sua nascita vuole compiere un ulteriore passo avanti. Con l’integrazione degli studi LabLaw e ArlatiGhislandi ad avvocati e dottori commercialisti si aggiungono anche consulenti del lavoro e manager d’esperienza nel mondo delle risorse umane.
«All’assistenza nel diritto del lavoro sia giudiziale che stragiudiziale, fiscale e sindacale, affiancheremo servizi per supportare le medie e grandi aziende, tra cui anche le multinazionali, nella definizione e implementazione di progetti di outsourcing delle risorse umane, sfruttando anche le potenzialità del temporary management e di una software factory proprietaria», spiega a MF-Milano Finanza Massimiliano Arlati managing director del nuovo studio. L’obiettivo è di rispondere alle crescenti richieste delle aziende che sempre più richiedono progetti in ambito hr complessi e al passo con i tempi che cambiano. Ufficialmente operativa dal prossimo primo gennaio, la neonata realtà procederà con l’integrazione delle sedi e dei team, i quali potranno contare sulla guida dei soci fondatori Francesco Rotondi, Massimiliano Arlati, Daniela Ghislandi e Marco Neri che da tempo hanno già instaurato una profonda conoscenza e collaborazione.
«L’idea dell’integrazione», aggiunge il managing director, «nasce anche dalla necessità di volersi strutturare di più per rispondere meglio alle esigenze del cliente. Le numerose aggregazioni nel settore, come la nostra, mirano a offrire servizi sempre più completi e a presidiare maggiori quote di mercato grazie anche alla diversificazione delle aree di lavoro e alla specializzazione dei professionisti». Una crescita che per LabLaw, dopo l’espansione delle aree di competenza, guarderà adesso all’incremento dell’organico: dagli attuali 63 professionisti lo studio punta a salire a quota 75 entro la fine del prossimo anno. (riproduzione riservata)