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La stretta di Trump sugli studenti stranieri minaccia di interrompere l’arrivo di nuovi inventori
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La stretta di Trump sugli studenti stranieri minaccia di interrompere l’arrivo di nuovi inventori

di Paul Kiernan (The Wall Street Journal)
05 giugno 2025, 17:20 Ultimo aggiornamento: 17:35

Le restrizioni sui visti studenteschi minacciano il flusso di talenti internazionali negli Stati Uniti, compromettendo un motore chiave dell'innovazione economica. Ecco come le nuove misure potrebbero influenzare il futuro delle startup americane

Ajay Bhatt non aveva mai preso un aereo prima di partire dall’India nel 1981 per studiare alla City University di New York. Oggi, più di quarant’anni e 130 brevetti dopo, miliardi di persone utilizzano ancora la sua invenzione più nota: la porta Usb (Universal Serial Bus).

«Mio padre non voleva davvero che partissi», ricorda Bhatt. «Ma questo era il Paese dove si poteva ottenere la migliore istruzione, e dove tutti erano accoglienti».

L’immigrazione qualificata è da sempre uno degli ingredienti chiave che hanno reso l’economia statunitense la più dinamica al mondo. Secondo uno studio del 2022 firmato da Shai Bernstein della Harvard Business School, dal 1990 al 2016 gli immigrati hanno contribuito al 23% dei brevetti statunitensi.

Più della metà delle startup americane da un miliardo di dollari sono state fondate, o co-fondate, da immigrati. Tra queste, colossi come Nvidia, Alphabet e Tesla. Molti di questi innovatori, da Elon Musk fino a figure meno note come Bhatt, sono arrivati negli Stati Uniti con un visto da studente. Ma le politiche di Donald Trump rischiano di compromettere questa pipeline strategica.

Il protezionismo intellettuale di Trump

A maggio, la sua amministrazione ha sospeso i colloqui per i visti F-1 al fine di esaminare l’attività social degli studenti candidati, e ha annunciato l’intenzione di revocare «in modo aggressivo» i visti per studenti cinesi. Ha inoltre tentato di impedire a Harvard di iscrivere studenti stranieri, ma l’ordine è stato bloccato da un giudice federale.

Mercoledì sera, l’amministrazione ha vietato l’ingresso negli Stati Uniti ai cittadini di una dozzina di Paesi, tra cui Cuba, Venezuela e Laos, e ha impedito loro di richiedere visti studenteschi. Il presidente ha anche emanato un ordine che, di fatto, vieta agli studenti stranieri di frequentare Harvard.

«Ci sono persone che vogliono andare a Harvard e in altre scuole», ha dichiarato Trump. «Ma non riescono ad accedere perché ci sono troppi studenti stranieri. Voglio essere certo che siano persone in grado di amare il nostro Paese».

Nell’anno accademico 2023-24, oltre 1,1 milioni di studenti universitari stranieri hanno frequentato istituzioni statunitensi. Nel 2024, il governo ha approvato 263.000 richieste di lavoro temporaneo post-laurea (programma OPT), e 52.000 persone hanno fatto il passaggio al visto H-1B, tappa spesso verso la cittadinanza.

Durante un'audizione al Senato il 21 maggio, Joseph Edlow nominato da Trump per guidare l’agenzia per l’immigrazione, ha dichiarato di voler rimuovere l’autorizzazione al lavoro per gli studenti F-1 al termine degli studi. Questo equivarrebbe, secondo il think tank Nfap, a porre fine al programma Opt, rendendo difficile per molti giovani stranieri avviare un’attività negli Usa e indebolendo l’attrattiva delle università americane.

L’immigrazione è il motore dell’innovazione economica Usa

Uno studio del 2022 rileva che 319 su 582 startup statunitensi da un miliardo di dollari sono state fondate da immigrati, molti dei quali erano studenti internazionali. È il caso di Mike Krieger, brasiliano e co-fondatore di Instagram, che studiò a Stanford.

«Non sorprende che tanti studenti internazionali finiscano per fondare un’azienda», ha detto Stuart Anderson. «Chi lascia tutto per studiare all’estero è per natura propenso al rischio: è un atto imprenditoriale».

Gleb Yushin, scienziato dei materiali nato in Unione Sovietica, ha valutato università in Germania, Regno Unito e Giappone prima di scegliere gli Stati Uniti, dove ha fondato Sila Nanotechnologies. L’azienda ha raccolto oltre 1,3 miliardi di dollari e impiega circa 400 persone tra California e Stato di Washington.

Angelika Fretzen, ricercatrice tedesca arrivata ad Harvard nel 1998, è diventata leader nello sviluppo del Linzess, farmaco di punta per la sindrome dell’intestino irritabile. «Se avessi incontrato le difficoltà che oggi affrontano molti studenti stranieri», ha detto, «probabilmente sarei tornata in Germania».

Di recente, Trump ha suggerito che Harvard limiti gli studenti stranieri al 15% degli iscritti, affermando che alcuni potrebbero essere «sovversivi». Il vicepresidente JD Vance ha aggiunto che «non è necessario importare professori e studenti stranieri per fare grandi cose».

Gli Stati Uniti rischiano di perdere il primato nella formazione universitaria

Bhatt ebbe l’idea della Usb nel 1991, vedendo la moglie e la figlia lottare con i cavi della stampante. I dispositivi esterni all’epoca richiedevano porte e cavi diversi, creando confusione per gli utenti. Inizialmente scettico, il suo supervisore alla Intel gli diede tempo per lavorarci. Dopo un anno e mezzo, Bhatt convinse la dirigenza e avviò un consorzio con Microsoft, Ibm, Hp e Apple per adottare lo standard Usb.

Oggi Bhatt è in pensione, ma in maggio ha ricevuto il più alto riconoscimento scientifico dell’India. Tornato nel suo Paese per il premio, ha notato come molte famiglie preferiscano ora mandare i figli a studiare in Canada, Australia, Singapore o Regno Unito, piuttosto che negli Stati Uniti.

«Con il clima attuale», conclude, «non credo che mio padre mi avrebbe lasciato partire per l’America».


(Translated from the original version by Milano Finanza Editorial Staff)

MF+MIFI + The Wall Street Journal


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