La Regione Puglia si è mossa contro il progetto di Bill Gates di costruire un resort extralusso in una zona incontaminata del litorale di Ostuni (Brindisi) e con accesso diretto alla spiaggia.
Come riporta Italia Oggi, il 7 agosto la Regione ha depositato al Tar locale, sezione di Lecce, il ricorso per annullare l'autorizzazione – in ambito Zona economica speciale – che permette la nascita del resort di Four Seasons in contrada Mogale nel comune di Ostuni.
L'obiettivo è annullare l'ok dato all'iniziativa presentata da Merletto Srl (con sede a Roma) per conto di Four Seasons, la quale opera insieme agli israeliani di Omnam investment group. Si tratta di un progetto del valore di almeno 100 milioni di euro che prevede una struttura centrale, suite presidenziale, 19 edifici di family suites per un totale di 24 stanze, 19 edifici riconducibili a cinque tipologie di alloggi (126 chiavi stanze), reception, edificio ristorazione, spa-fitness e sala ricevimento. Il tutto a ridosso della costa dentro un piano di lottizzazione approvato nel 2013 e in seguito rimodulato. Tra l'altro il resort pugliese, così scriveva nel 2021 il sito internet della catena alberghiera (con 100 hotel nel mondo e oltre 45mila dipendenti, e fattura fra 4 e 5,5 miliardi di euro l'anno), sarebbe «Uno dei pochi resort della regione con accesso diretto alla spiaggia».
Gli avvocati della Regione hanno deciso di presentare ricorso perché hanno forti dubbi nei ritorni economici dell'investimento in area Zes e soprattutto contestano carenze nella «parte progettuale relativa alle infrastrutture stradali e degli impianti a rete necessari per l'esercizio dell'attività produttiva di tipo turistico-ricettivo che si intende esercitare» e «le valutazioni paesaggistiche e ambientali». Per di più, secondo gli avvocati pugliesi, «la presentazione e l'analisi del progetto sono state e verranno effettuate in modo frammentario e diviso. Tanto si pone in contrasto con il principio di unicità ed il divieto di frazionamento del procedimento previsti già dalla stessa normativa Zes».
Contro il progetto si è già mossa più volte la Sovrintendenza ai beni artistici e culturali della Puglia, visto che la zona coinvolta nel progetto di Gates ha «esempi di amene spiagge con basse scogliere e interessanti arenili, caratterizzate da numerose macchie della flora mediterranea», dunque è bene che restino intatti. E quindi sono «auspicabili progetti che possano valorizzarli e non trasformarli in modo radicale ed irreversibile, come avverrebbe per effetto di un intervento che si connota per il suo spiccato grado di antropizzazione e cementificazione». (riproduzione riservata)