Rialzo marginale (+0,8%) a 7,4 euro per Telesia, leader italiano nel segmento Go-Tv, dopo la notizia diffusa ieri a mercati chiusi sui dati di chiusura del bilancio 2017 che segnano un utile netto triplicato rispetto all'anno prima e un aumento dei ricavi del 9% a 5,5 milioni di euro.
L’aumento è sostanzialmente riconducibile ai ricavi provenienti dalla vendita di spazi pubblicitari sui diversi canali Go Tv, che registrano una crescita del 10,5% e rappresentano il 90% del fatturato, mentre un 4% è arrivato dalla linea Digital.
Significatico l'aumento del 21% dell'ebitda a 1,09 milioni, che spinge l'ebitda margin vicino al 20%, mentre il risultato netto è stato di quasi 600 mila euro, contro i 208 mila euro del 2016. Al 31 dicembre scorso i debiti ammontavano a 296 mila euro contro 277 mila dell'anno prima.
Il titolo ha debuttato un anno fa sul listino con un prezzo di prima quotazione di 10,9 euro; i capitali raccolti sul mercato sono stati utiulizzati a sostegno degli investimenti secondo un piano di sviluppo che fa leva sulle due linee di attività, Go Tv e Digital.
Sul fronte della Go Tv anche i primi mesi del 2018 evidenziano un trend positivo, con un +39% degli ordini pubblicitari.
All'inizio di marzo StarTip, controllata al 100% di Tip, Tamburi Investment Partners, aveva acquistato da Class Editori, che cura l'edizione di questo sito e ha il controllo della maggioranza di Telesia, una quota di minoranza (circa il 12%) della società, per 1,4 milioni di euro. A seguito dell’operazione la quota di Class Editori in Telesia è diminuita dal 77% al 65% del capitale.
«Avere come socio il gruppo Tamburi, sicuramente il più brillante e affidabile merchant banker italiano, è per Telesia e Class Editori un motivo di grande soddisfazione», ha commentato Paolo Panerai, vicepresidente e amministratore delegato di Class Editori e vicepresidente di Telesia. «Questo investimento conferma la potenzialità di sviluppo e valorizzazione di Telesia anche in relazione ai suoi progetti innovativi, come WeCounter, lo strumento di misurazione dell’audience della Go TV secondo le metriche richieste dall’Auditel e nella prospettiva della total audience perseguita dall’istituto di raccolta e analisi dei dati di tutte le tv».
Telesia è, tecnicamente, una piccola Rai, perché come la grande sorella realizza e gestisce network multimediali. In questo caso in luoghi pubblici ad alta frequentazione, dove viene portata la Go Tv. Da gennaio ad agosto 2017 la Go Tv ha generato in Italia un mercato da 10,8 milioni di euro, il 12,6% in più rispetto allo stesso periodo del 2016, ha sancito recentemente l’Osservatorio Fcp-Assogotv, grazie agli oltre 8.300 monitor installati in 1.352 location e mezzi di trasporto, con oltre 9 milioni di contatti netti settimanali.
Di questo mercato in crescita Telesia è leader nazionale con una quota del 50%. «Siamo nati nel 1989 in aeroporto, dove trasmettevamo le informazioni meteo. Ci siamo evoluti con servizi che hanno reso i nostri schermi sempre più interessanti. La spinta è arrivata nel 2001 con l’inserimento nel gruppo Class», ha ricordato Gianalberto Zapponini, romano, classe 1962, pioniere del business della televisione digitale out of home in Italia, e ora ceo di Telesia.
Attualmente il network conta 5 mila monitor installati in oltre 700 location, tra cui 14 aeroporti con 283 schermi, 72 stazioni delle linee delle metro di Milano, Roma e Brescia, con 417 schermi posizionati nelle banchine di attesa dei treni, nei 69 treni della metro di Roma con oltre 3 mila schermi installati all’interno dei convogli. A Milano Telesia Bus è visibile su 500 bus di superficie tramite 1.000 schermi. Grazie a un accordo con Autostrade per l’Italia, Telesia Highway trasmette anche nelle aree di servizio della rete autostradale e gestisce la pubblicità sui 191 schermi posizionati nelle zone bar e ristorazione.