Meno surroghe e finanziamenti più corposi nel mercato dei mutui targato 2026. L'inversione del trend dei tassi di interesse a oggi non ha fermato l'acquisto della casa, ma il settore registra comunque alcuni cambiamenti, complice prezzi immobiliari sempre sostenuti. Il risultato è che al giro di boa di metà anno si registra una fase di riequilibrio tra mercato del credito e immobiliare. La fine del calo dei tassi e anzi la prospettiva di nuovi rialzi ha generato un calo strutturale delle surroghe, scivolate nei primi tre mesi dell'anno al 16,6% delle richieste dal picco del 37,6% registrato un anno prima, mentre nel primo trimestre 2024 erano al 34,1% del totale. È quanto emerge dall'ultimo Osservatorio di Mutuionline ed Eagle & Wise, che spiega anche come il combinato di tassi fissi rimasti sostanzialmente stabili per gran parte del 2025 e in rialzo negli ultimi mesi, insieme al ribasso del variabile, ha progressivamente ridotto la convenienza dell'operazione: chi aveva sottoscritto mutui a condizioni più onerose nel 2023 lo ha già probabilmente sostituito tra il 2024 e il 2025.
In questo quadro la domanda resta fortemente orientata alla stabilità: il tasso fisso domina con il 91,6% delle richieste, nonostante una flessione rispetto al primo trimestre 2025, quando la quota era addirittura del 99,6%, mentre nello stesso periodo del 2024 il dato era pari al 98,1% del totale. Al contrario, pur rimanendo marginali guadagnano terreno i mutui a tasso variabile sia rispetto allo scorso anno che rispetto al 2024, attestandosi al 4,7%, ovvero il 4,5% in più rispetto al primo trimestre 2025 e il 3% in più rispetto al primo trimestre di due anni fa.
Come accennato, in parallelo si osserva un rafforzamento della leva finanziaria, cioè dell'importo e del peso del mutuo rispetto al valore della casa acquistata: l'importo medio richiesto ha toccato il massimo storico di 147.358 euro, salendo di circa 3.000 euro rispetto allo scorso anno e di 7.362 euro rispetto al primo trimestre 2024. Il loan to value è invece salito al 70,9%, +1,9% rispetto al primo trimestre del 2025 e +3,1% rispetto allo stesso periodo del 2024, facendo segnare il nuovo massimo del biennio.
Anche il profilo dei richiedenti l'Osservatorio di Mutuionline ed Eagle & Wise, che analizza il mercato dei mutui e dei prezzi delle case a Milano, Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Firenze, Genova, Napoli, Padova, Palermo, Roma, Torino e Venezia, rileva alcuni piccoli cambiamenti. A cominciare dal lieve, ma costante calo dell'età media, scesa dai 39 anni e 8 mesi di inizio 2024 ai 39 anni e 6 mesi di un anno fa e ai 39 anni e 2 mesi attuali. Per contro si allunga a 24 anni e 10 mesi la durata media dei mutui, 8 mesi in più rispetto a inizio 2024.
A livello territoriale, Milano resta la città dove il mutuo è più alto: qui l'importo medio richiesto arriva a 184.787 euro, + 3.500 euro rispetto al primo trimestre del 2025 e di +12.702 euro in due anni, con la durata dei mutui che si mantiene stabile rispetto allo scorso anno e tocca i 25 anni e 8 mesi (+6 mesi rispetto al Q1 2024). (riproduzione riservata)