Le borse Usa chiudono la seduta in rialzo, con l’S&P500 e il Nasdaq che aggiornano i massimi storici per la seconda seduta consecutiva. L’indice tecnologico guadagna lo 0,3%, seguito dall’indice delle blue chip e dal Dow Jones, entrambi in crescita dello 0,2%.
Il mercato è fiducioso che Usa e Iran raggiungeranno un accordo di pace e sono stati incoraggiati da segnali che indicano l’avvicinarsi di un secondo round di colloqui. Il presidente Donald Trump ha dichiarato su Truth Social che Israele e Libano hanno concordato un cessate il fuoco di 10 giorni, con inizio previsto alle 17:00 (ore della costa orientale Usa).
Tuttavia, i future sul Brent hanno chiuso in rialzo del 3,5% a 98,2 dollari al barile dopo che Il generale Dan Caine, capo di stato maggiore congiunto, ha dichiarato in una conferenza stampa al Pentagono che gli Usa hanno esteso il blocco navale contro l’Iran a tutte le navi, indipendentemente dalla nazionalità, e che le intercetteranno anche al di fuori del Medio Oriente.
Tra i metalli preziosi, l’oro chiude poco mosso e l’argento cede lo 0,5%, mentre nel mercato valutario il Dollar Index interrompe la recente serie negativa e si deprezza dello 0,17% contro un paniere composto da euro, yen, sterlina e altre valute dei Paesi sviluppati da un punto di vista socio-economico. Nel mercato obbligazionario, i rendimenti sono in lieve rialzo lungo tutta la curva.
Seguono l’S&P500 e il Dow Jones, in guadagno dello 0,3% e dello 0,2%.
Gli investitori mostrano una crescente fiducia nella possibilità che Washington e Teheran arrivino prima o poi a un accordo, sostenuti dai segnali di un possibile secondo round di colloqui, anche se data e sede non sono ancora state definite.
I prezzi del petrolio sono in aumento: il Brent tratta intorno ai 99,50 dollari al barile, in rialzo di poco meno del 5%. Il generale Dan Caine, capo di stato maggiore congiunto, ha dichiarato in una conferenza stampa al Pentagono che gli Usa hanno esteso il blocco navale contro l’Iran a tutte le navi, indipendentemente dalla nazionalità, e che le intercetteranno anche al di fuori del Medio Oriente.
È stata proprio la prospettiva di ulteriori colloqui tra Usa e Iran ad aver ridotto la volatilità nelle ultime sedute. «Ciò che il mercato sta prezzando in questo momento è una varietà di scenari potenzialmente molto diversi», afferma Ben Hoff di Société Générale.
Mentre i flussi energetici dal Golfo Persico restano fortemente limitati, il presidente Donald Trump ha annunciato che Israele e Libano hanno raggiunto un cessate il fuoco di 10 giorni, in vigore dalle (ora della costa orientale degli Stati Uniti).
I rendimenti dei Treasury sono in rialzo, mentre gli investitori valutano le prossime mosse sui tassi di interesse. In aumento anche i metalli preziosi, tra cui oro e argento.
Il Nasdaq guadagna lo 0,4% e guida i rialzi, trainato dal comparto dei semiconduttori. Tsmc, il più grande produttore indipendente al mondo di chip, ha riportato utili maggiori delle attese e ha segnalato che la domanda è rimasta elevata, nonostante la guerra in Medio Oriente. L’S&P500 e il Dow Jones avanzano dello 0,3% e dello 0,2%.
Le azioni di Intel e Amd balzano di oltre il 4% e si collocano tra i migliori performer dell’S&P500. In forte rialzo anche altri titoli della filiera AI, tra cui Dell (+7,9%) e Albermarle (+10,7%), e quelli legati alla progettazione e alla produzione di prodotti ottici e fotonici come Lumentum Holdings (+7,1%) e Coherent (+4%).
Lato ribassi, le azioni delle compagnie di crociera si posizionano tra i peggiori performer dell’S&P500, zavorrate dall’alto costo del carburante. In ribasso anche gestori patrimoniale come Invesco (-3,9%) e Blackrock (-2,4%).
Nel comparto farmaceutico, arrivano buone notizie per Eli Lilly. Il colosso Usa ha pubblicato i risultati di una sperimentazione clinica che potrebbero dissipare i timori sulla sicurezza di Foundayo, una nuova pillola dimagrante, per cui il 1° aprile, a seguito dell’approvazione, la Food and Drug Administration aveva richiesto ulteriori test per valutare i rischi di eventi cardiovascolari e danni epatici indotti dal farmaco.
Lo studio condotto da Eli Lilly ha dimostrato che Foundayo ha ridotto il rischio di infarto e di altri problemi cardiovascolari in pazienti sovrappeso con diabete di tipo 2 ad alto rischio di malattie cardiache e non ha rilevato alcun segnale di rischio per il fegato. Nonostante lo sviluppo positivo, le azioni della società farmaceutica arretrano dello 0,5%.
Gli indici continuano a ignorare l’incertezza geopolitica relativa al conflitto in Medio Oriente. L’S&P500 e il Nasdaq, che nella seduta di mercoledì 15 aprile hanno chiuso le contrattazioni aggiornando i massimi storici, sono in rialzo frazionale (+0,1%) come anche il Dow Jones che guadagna lo 0,2%.
Gli investitori sembrano essere sempre più fiduciosi che Washington e Teheran raggiungeranno prima o poi un accordo di pace. A questo proposito, sono arrivati segnali incoraggianti in merito alla possibilità di un secondo round di colloqui imminente, nonostante non siano ancora state definite data e sede.
Sul fronte dell’AI, la trimestrale di Tsmc ha mostrato che la domanda per i semiconduttori rimane solida. Nonostante ciò le adr quotate a Wall Street aprono in calo del 2,2%, così come le azioni di alcuni campioni del settore come Nvidia (-0,8%) e Broadcom (-0,1%). Sempre nel comparto dei chip, si distingue Amd, il cui titolo balza del 3,6% in avvio di seduta.
I prezzi del petrolio sembrano aver trovato un equilibrio, con il greggio Brent che si attesta a 96,7 dollari al barile, in rialzo dell’1,8%. Il flusso di navi attraverso lo Stretto di Hormuz resta limitato e quindi i flussi energetici provenienti dal Golfo Persico rimangono fortemente limitati.
Lato macro, il dato sulle richieste di sussidi di disoccupazione si è attestato a 207.000 unità nella settimana terminata l’11 aprile 2026, in calo rispetto alle 218.000 richieste della settimana precedente - che rappresentavano il valore più alto dall'inizio di febbraio - e al di sotto delle previsioni degli analisti, che si attestavano a 215.000.
Nel mercato obbligazionario i rendimenti dei titoli di Stato sono in lieve calo, mentre sul fronte valutario il Dollar Index prova a interrompere la serie negativa e si apprezza dello 0,12% contro un paniere composto da euro, yen, sterlina e altre valute dei Paesi sviluppati da un punto di vista socio-economico. I metalli preziosi, tra cui oro e argento, sono in rialzo.
Ecco cinque titoli da monitorare nel corso della seduta.
Le adr del produttore di chip di Taiwan cedono il 2,2% in avvio di seduta, nonostante l’utile netto del primo trimestre abbia superato le stime degli analisti, segnalando che la domanda di semiconduttori resta solida.
Le azioni della società guidata da Lisa Su balzano del 3,6% al suono della campanella, sostenute dalle notizie positive sull’ecosistema AI provenienti dalla trimestrale di Tsmc. Il titolo viene da una striscia di 12 sedute consecutive di rialzi, in cui ha messo a segno un +30%.
Le azioni della società che produce la Pepsi avanzano dello 0,4% all’apertura di Wall Street, dopo che la società ha pubblicato risultati del primo trimestre superiori alle attese sia sul fronte degli utili sia su quello dei ricavi.
Il titolo J.B. Hunt Transport Services guadagna il 5,6% nei primissimi minuti di contrattazione, dopo che la società di logistica ha battuto le stime di Wall Street su utili e ricavi trimestrali, segnalando agli investitori che l’economia statunitense resta resiliente.
Le azioni del colosso dell’automotive cedono lo 0,6% all’apertura dei mercati. Il gruppo automobilistico ha annunciato mercoledì sera che Doug Field, chief electric vehicle, digital e design officer, lascerà la società dopo cinque anni. (riproduzione riervata)