Bmw chiude il secondo trimestre in forte rallentamento, frenata dalla crescente concorrenza in Cina e dalle tensioni geopolitiche in Medio Oriente. Tra aprile e giugno l'utile netto è sceso di oltre un terzo (-34,9%) a 1,2 miliardi di euro, mentre i ricavi sono diminuiti dell'8% a 31,26 miliardi. L'utile ante imposte si è attestato a 1,697 miliardi (-35,1%), sopra le attese degli analisti, mentre il margine operativo della divisione Auto è calato dal 5,4% al 2,3%. Nel primo semestre l'utile ante imposte è sceso del 29,4% a 4,05 miliardi, con ricavi pari a 62,3 miliardi.
Il gruppo ha confermato le stime per il 2026, con un margine Automotive compreso tra l'1% e il 3%, e ha raggiunto un accordo con il consiglio di fabbrica per quelle che dovrebbero essere, secondo indiscrezioni, 8.000 uscite volontarie entro il 2027. (riproduzione riservata)