skin track

NATIVE CONTENT - Turismo

Speciale Turismo → VAI AL DOSSIER

L’ultima Odissea

Un viaggio verso l’ignoto nelle misteriose e affascinanti Sabbie della Namibia attraversando paesaggi lunari e deserti inesplorati fino ad abbracciare l’Oceano. Alla scoperta della cultura degli antenati del genere umano, di millenarie incisioni rupestri e di sorprendenti Safari fotografici nel parco Etosha.

05/02/2024 12:26

Condividi Condividi su Whatsapp Invia ad un amico Stampa news
L’ultima Odissea

Nel cuore dell’Africa Australe, la Namibia è l’anima misteriosa della Terra e prende il nome dal deserto più antico al mondo. Le sconfinate sabbie disegnano paesaggi senza tempo, talvolta aspri, dai colori vivi come un dipinto surrealista. Spettacolari dune dal color albicocca del deserto del Namib, affacciate sull’azzurro dell’Oceano Atlantico, evocano un quadro a cielo aperto. Così come il cielo immenso e le notti stellate da lasciare senza fiato. Secondo alcuni è qui che ha avuto origine il genere umano, perché i Boscimani sono considerati i nostri più antichi antenati. Per primi i navigatori portoghesi avevano esplorato questa terra, che poi fu colonia tedesca sotto Otto von Bismarck e solo nel 1990 è riuscita a conquistare l’indipendenza. Suscita fantasie e visioni spaziali inesplorate immaginando di essere protagonisti sul set di un film di fantascienza. Come il famoso The Cell girato proprio in Namibia, dove l’infernale prigione è nascosta in profondità sotto la superficie di un’immensa duna del deserto.
L’itinerario della linea Travel Expert, Sabbie della Namibia con accompagnatore, firmato da Made by Turisanda, è rivolto ad un piccolo gruppo di viaggiatori contemporanei mossi dalla passione dell’avventura senza confini verso l’ignoto, con partenza unica dall’Italia il 20 maggio. S’ispira a una rinnovata Odissea, attraverso la scoperta di una bellezza cruda e allo stesso tempo affascinante di immense distese desertiche, canyon sorprendenti, riserve incontaminate ricche di fauna selvatica e comunità locali custodi di antiche usanze.
Un viaggio esclusivo di 11 giorni/9 notti, percorrendo oltre 2.000 km. incluso di tutte le prime colazioni, 9 pranzi e 7 cene e con la presenza, fin dalla partenza dall’Italia, di un accompagnatore esperto ed appassionato per un’esperienza assolutamente immersiva.

L’ultima Odissea

Polvere di stelle

Il viaggio inizia con il calore delle strade polverose percorse sul fuoristrada 4X4. La prima tappa è il deserto del Kalahari, tra i più vasti al mondo con oltre 9mila chilometri quadrati: una distesa di sabbia rossa divisa tra Botswana, Namibia e Sudafrica, dove si trova una delle riserve faunistiche più grandi del pianeta. Qui si possono avvistare i maestosi felini (leoni, leopardi, ghepardi) alla ricerca delle loro prede e incontrare i Boscimani, antichi abitanti dell’Africa Australe, abili cacciatori dalle frecce avvelenate con la linfa dell’Euphorbia damarana, da cui il soprannome di uomini scorpione. Sotto la luce delle stelle, armati di speciali torce, si va alla ricerca degli scorpioni in un avventuroso trekking notturno. Tanto affascinante quanto inospitale, questa terra è chiamata dagli Tswana, gruppo etnico dell’Africa meridionale, Kgalagadi, ovvero “la terra della sete”. Ma allo stesso tempo è ricca di giacimenti di carbone, rame, nichel e accoglie la miniera di Orapa, la più grande area di diamanti del mondo.

L’ultima OdisseaL’ultima Odissea

Le Dune scolpite dal vento

Gli amanti della fotografia, guidati dall’esperienza e dalla passione del fotografo Piero D’Orto, reporter di viaggio ed esclusivo accompagnatore di questo itinerario, godranno della splendida luce del mattino per immortalare, con le proprie fotocamere, le dune del deserto del Namib, tra le più alte al mondo, che si ergono come sculture millenarie scolpite dal vento, abbracciano l’Oceano e si estendono fino all’Orizzonte. Nel Parco nazionale di Namib-Naukluft s’incontrano alcune dune diventate icone imperdibili per i fotografi, come la Duna Elim, lungo il percorso da Sesriem a Sossusvlei, dove crescono erbe e arbusti. Dalla sua sommità si ammirano straordinari tramonti. Un’altra duna da scoprire per la sua forma sinuosa e i colori cangianti al variare della luce è la Duna 45, così chiamata perché si trova al chilometro 45 della strada tra Sesriem a Sossusvlei, facile da scalare grazie alla pendenza moderata. “Pare una terra tutta di sole e cielo… di profumi e fruscii”, recita la poesia di un Anonimo trovata fortunosamente in un’alba dai colori fotonici dentro una bottiglia di vetro sulla sabbia ancora fredda della Duna 45 di Sossusvlei. Più faticosa, invece, la salita sulla Duna Big Daddy, alta 380 metri, dalla cui cima si ammira uno straordinario panorama sulle dune sottostanti. Sembrerà di trovarsi su Marte, il pianeta rosso. Imperdibile soffermarsi ad ammirare il sorgere e il calare del sole, con la sabbia sotto i piedi, accarezzati sul volto da una brezza leggera. E per trovare l’acqua, si può raggiungere il Sesriem Canyon, che si trova in prossimità dell’omonima cittadina. Il nome Sesriem significa sei cinghie, questo perché i coloni per raccogliere l’acqua dovevano calare un secchio sul fondo del canyon utilizzando sei cinghie di cuoio. È una stretta gola lunga circa un chilometro e profonda 30 metri scavata nel corso del tempo dal fiume Tsauchab. A volte il fiume scorre carico di acqua, altre volte si trovano solo piccole pozze sufficienti a dissetare gli animali. Percorrendo il canyon sul fondo si ammirano le incredibili formazioni rocciose.

L’ultima OdisseaL’ultima OdisseaL’ultima Odissea

Il deserto incontra l’Oceano

Sebbene sia una terra prevalentemente arida, la Namibia possiede una fascia costiera dove le correnti fredde dell’Atlantico sfociano nel caldo del deserto, creando un clima ideale per la viticoltura. Nei vigneti di Neuras, un’oasi vitivinicola incastonata tra le dune del Namib, si produce un vino unico al mondo: il vino del deserto. Qui, il suolo ricco di minerali e il clima desertico influenzato dalle correnti marine creano le condizioni perfette per vini eccellenti. La passeggiata alla scoperta dei vigneti con degustazione dei vini è una tappa obbligata, ogni sorso racconta la storia di questo terroir unico che nasce dall’incontro tra deserto e Oceano.

L’occasione di conoscere i viticoltori locali e ascoltare i loro racconti sulle tecniche secolari di coltivazione e sulla sopravvivenza delle vigne si unisce alla sinfonia che coinvolge tutti i sensi. Il deserto del Namib è un ecosistema unico, dove le piante e gli animali hanno adattato le proprie vite all’ambiente. Scoprire questa incredibile resilienza è un’esperienza ricca di emozioni.

Paesaggi lunari a due passi dal mare

Il viaggio continua attraversando la sconfinata Moon Valley, luogo di grande interesse geologico, un paesaggio lunare caratterizzato da valli, crateri e formazioni rocciose dove si riconoscono i segni impressi nella roccia dal corso di fiumi preistorici, e ospita piante fino ai 2.500 anni di età, testimonianza della tenacia della vita anche in un ambiente arido. Non mancano infinite varietà di uccelli e animali marini, come foche e delfini, da avvistare durante una gita in barca alla scoperta della Skeleton Coast, detta così dai numerosi relitti di navi ritrovati. Il punto di partenza è Swakopmund, cittadina sulla Costa Atlantica della Namibia dall’architettura coloniale tedesca, nota per la sua posizione tra dune del deserto e Oceano. Qui il divertimento continua con attività come il surf, il windsurf o il sandboarding, la discesa delle dune di sabbia con apposite tavole.

Sulle tracce della preistoria

La natura attorno si accende dei suoi colori più vivi. Il cielo è blu, senza nuvole, le rocce e la terra sono di un bel rosso dorato, la vegetazione si riappropria del territorio, tornano le acacie e i primi gracili arbusti di mopane. Il clima è caldo e asciutto. Il Damaraland è una regione arida, ma il paesaggio offre colori e contrasti spettacolari, la pianura è spesso interrotta da catene montuose e stravaganti formazioni rocciose. Così appare il Twyfelfontein, uno spettacolare massiccio montano, famoso per l’abbondanza di pitture ed incisioni rupestri che risalgono a più di 6.000 anni fa e si sono conservate fino a oggi grazie alle favorevoli condizioni naturali. Una vera e propria galleria d’arte a cielo aperto dichiarata nel 2007 Patrimonio Unesco dell’Umanità. I disegni rappresentano animali, le loro orme, pozze d’acqua, più raramente viene rappresentata la figura umana. Si pensa che gli autori di queste testimonianze siano gli antenati degli attuali Boscimani, l’antica tribù di cacciatori dell’Africa australe. C’è ancora oggi la fonte di Twyfelfontein, da cui prende il nome la zona, e significa “fontana dubbiosa” perché i primi coloni bianchi che si spinsero fin qui dubitavano della presenza di acqua in un territorio così aspro e arido, ritenendo impossibile viverci. Ma si sbagliavano.

Non lontano dal sito preistorico, si trovano Le Organ Pipes, colonne di dolerite a lastre parallele, risalenti a milioni di anni fa, che ricordano appunto le canne di un organo. L’area non è molto estesa ma è piacevole passeggiare e osservare questi prismi scuri di origine vulcanica, alla ricerca di qualche angolazione interessante per qualche scatto.

L’ultima OdisseaL’ultima OdisseaL’ultima OdisseaL’ultima Odissea

Avventura Safari

Attraversando la natura selvaggia del parco Etosha, si entra in contatto con gli Himba, una popolazione nomade dell’Africa nota per l’uso dell’ocra rossa sui capelli e sul corpo per proteggersi dal sole e dagli insetti. Non si potrà non soffermarsi a scoprire le loro attività quotidiane di allevatori semi nomadi e la ricchezza di una cultura radicata nella storia di questo popolo come catapultati nel romanzo a Pieds nus sur la terre rouge della scrittrice francese Solenn Bardet. Etosha significa “grande spazio bianco” per la vastità delle pianure di sale che caratterizzano l’immenso parco circondato da dolci colline e boscaglia. Immersi in una natura primordiale, l’escursione naturalistica è dedicata ad avvistare la fauna selvaggia e le loro prede per imperdibili Safari fotografici: rinoceronti, leoni, leopardi, ghepardi, antilopi, zebre, giraffe e una varietà infinita di uccelli si radunano per abbeverarsi vicino alle pozze d’acqua che, illuminate dalla luce riflessa del tramonto, diventano punti di osservazione perfetti per contemplare e fotografare i maestosi animali in azione.

Ma il mistero di questa terra va oltre il suo fascino perché sui cieli della Namibia, in occasione di una tempesta nel 2011, il telescopio Fermi ha registrato la formazione di antimateria riportandoci alla primordiale battaglia tra materia e antimateria che avrebbe dato origine all’Universo.

 



Video

Vedi tutti

Anticipa i mercati.
Scegli gli strumenti giusti per investire senza sbagliare.

  • Annuale
  • Mensile

SITO + MF GPT LIGHT

89,00 € per 1 anno
99,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

SITO + QUOTIDIANO DIGITALE + MF GPT LIGHT

229,00 € /anno per sempre

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Borsa in tempo reale
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

QUOTIDIANO DIGITALE + SITO + MF GPT*

328,00 € per 1 anno

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Borsa in tempo reale
  • Magazine (Gentleman, Capital, Class, MFF/MFL)
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Tutti i contenuti del sito
  • Pubblicità non invasiva
  • Newsletter, webinar e analisi esclusive per investire al meglio
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • MF GPT Risposte basate su fonti certificate 'Class Editori'
  • MF GPT Notizie e tendenze dei mercati
  • MF GPT Analisi di società e settori
  • MF GPT Grafici interattivi
  • MF GPT Report e notifiche personalizzate
  • MF GPT Archivio di Milano Finanza