La Commissione europea ha dato via libera al controllo su Recordati da parte di Cvc Capital Partners e Groupe Bruxelles Lambert. L'authority europea ha approvato, secondo la procedura semplificata prevista dal regolamento Ue sulle concentrazioni, l'acquisizione del controllo congiunto del gruppo farmaceutico italiano da parte del fondo Uk e della holding d'investimento. Secondo l'Antitrust Ue, l'operazione non solleva problemi di concorrenza, considerata la limitata posizione di mercato delle realtà coinvolte.
Il semaforo verde rappresenta un ulteriore tassello verso il riassetto dell'azionariato e il possibile addio di Recordati a Piazza Affari. Cvc, già azionista di controllo, e Gbl hanno infatti lanciato lo scorso maggio un'opa volontaria totalitaria da 10,7 miliardi di euro, finalizzata al delisting, offrendo 51,29 euro per azione (52 euro cum dividendo). Il prezzo incorpora un premio del 12,891% rispetto alla quotazione del 25 marzo, giorno precedente all'annuncio della manifestazione d'interesse non vincolante presentata da Cvc. A fine maggio, Cvc aveva dato seguito formale alla manifestazione di interesse, presentata a fine marzo al cda (assistito da Lazard, mentre Rothschild ha agito per i membri indipendenti). L'obiettivo del fondo Uk (assistito da Goldman Sachs, Jefferies, Jp Morgan) e di Gbl (Morgan Stanley) è arrivare perlomeno al 66,7% del capitale. Una strada in parte facilitata dal fatto che nei giorni dell'ufficializzazione dell'offerta, come rivelato da MF-Milano Finanza il 22 maggio, entrambi i fondi hanno effettuato acquisti sul mercato, trovandosi così ad avere già superato il 50%.
L'obiettivo degli azionisti è effettuare nuove acquisizioni nel settore delle malattie rare, che - dati i multipli e la rischiosità, con tempistiche di sviluppo più lunghe - i fondi vorrebbero perseguire fuori da Borsa. Cvc, comunque, intende coinvolgere un parterre di co-investitori tra cui Andrea Recordati, il fondo sovrano di Abu Dhabi (Adia), i fondi canadesi Cpp Investment Board Private Holdings e Psp Europe, Mgg Strategic Sicaf Sif - veicolo riconducibile a Mario Germano Giuliani, uno dei due fratelli eredi dell'azienda produttrice dell'omonimo amaro medicinale. (riproduzione riservata)