L'Unione europea colpisce Temu (nella foto) un'altra volta. Il colosso cinese è stato accusato di non aver collaborato durante una perquisizione svoltasi nel dicembre 2025 presso la sua sede di Dublino. L'ispezione rientra nell'ambito di un'indagine volta a verificare se l'azienda di fast fashion abbia beneficiato di sussidi esteri in grado di distorcere il mercato europeo. La perquisizione a sorpresa è stata effettuata tra il 2 e il 5 dicembre 2025 negli uffici irlandesi della piattaforma, controllata da Pdd holdings. Il colosso ha respinto le conclusioni preliminari della Commissione e ha dichiarato di aver collaborato pienamente e di essersi conformata a tutte le richieste formulate.