Nuovo record di Bio-on che sale al massimo storico, oltre 41 euro (+6%), con scambi per oltre 150 mila pezzi, corrispondenti allo 0,7% del capitale. Dal 30 maggio, giorno dell'accordo con Maire Tecnimont, l'azione ha guadagnato il 38% circa.
La scorsa settimana Bio On ha annunciato un patto di investimento il gruppo chimico che regola l'entrata di Maire Green Chemicals nel capitale azionario di U-Coat (Urea Coating), con partecipazione paritaria al 50%.
U-Coat è la societa' costituita da Bio-on dedicata alla produzione e commercializzazione di una tecnologia innovativa per il rivestimento dell'urea come fertilizzante.
Secondo gli accordi, Maire Tecnimont sarà il contractor esclusivo su scala mondiale per la realizzazione chiavi in mano di impianti che hanno come base questa tecnologia innovativa. Il mercato mondiale dell'urea è in crescita (+4% all'anno) e rappresenta un bacino di applicazioni molto significativo.
U-Coat si inserisce quindi in un mercato di rilevanza mondiale e in forte crescita e sfrutta una tecnologia basata sulla bioplastica PHAs progettata da Bio-on, ottenuta da fonti vegetali rinnovabili senza competizione con le filiere alimentari. Opportunamente dosata, PHAs riveste il pellet di urea in modo che il fertilizzante abbia un rilascio controllato nel tempo, proteggendolo dagli agenti atmosferici e massimizzandone l’efficacia, senza lasciare alcun residuo chimico o tossico nel terreno.
«Con questo accordo Maire Tecnimont rafforza la sua presenza nelle tecnologie innovative della chimica verde, confermando il proprio approccio technology-driven anche in un settore che nel futuro acquisirà progressivamente importanza accanto alla chimica tradizionale,» ha spiegato Pierroberto Folgiero, ceo di Maire Tecnimont,«in linea con i principi di ecosostenibilità, il Gruppo valorizza la propria leadership nei grandi impianti di trasformazione downstream e allo stesso tempo conferma il suo ruolo di pioniere del cambiamento, anticipando l’evoluzione delle normative ambientali internazionali».
«Poter studiare e sviluppare nuovi fertilizzanti per il mondo dell’agricoltura attraverso la tecnologia messa a punto da Bio-on assieme a Maire Tecnimont, leader mondiale nella tecnologia di produzione dell’Urea, ci permette di costruire un futuro più sostenibile e pieno di nuovi prodott,» ha ribadito Marco Astorri, fondatore e ceo di Bio-on.
Venerdì scorso Astorri aveva annunciato un altro rilevante accordo che questa volta coinvolge il gruppo Ima leader mondiale nelle macchine per il packaging. Gima TT, una sua controllata, attiva nel packaging delle sigarette di nuova generazione, ha annunciato ieri di aver acquistato una partecipazione in Amt Labs newco, costitituita da Bio-on per lo sviluppo e produzione di materiali innovativi per il mondo del tabacco dedicato alle nuove sigarette.
Si tratta di un prodotto in linea con le richieste della direttiva Ue che mira a ridurre la plastica usa e getta e quindi i polimeri di derivazione petrolifera. Amt Labs è stata capitalizzata con 10 milioni e Gima TT ha acquisito il 20% per un investimento di 2,2 milioni.
Astorri ha spiegato che si tratta del primo passo «per poter studiare e sviluppare nuovi materiali per il mondo del packaging e dello stesso tabacco attraverso la tecnologia che abbiamo messo a punto e che ci consente di immaginare un futuro ricco di novità in un mondo che richiede sempre più responsabilità nei confronti dell’ambiente».
All'inizio di maggio Astorri aveva annunciato una più stretta collaborazione con Italeri, leader nella produzione di modellini e giocattoli in plastica da oltre 50 anni, con cui Bio-on ha avviato il programma Minerv Supertoys e, grazie ai risultati ottenuti dalle attività di ricerca e sviluppo svolte negli ultimi due anni, di rivolgersi direttamente al mercato dei giocattoli con applicazioni basate sui PHAs (poli-idrossi-alcanoati).
L'obiettivo è di attuare un programma di investimenti che porti allo sviluppo e alla dimostrazione di giocattoli realizzati in bioplastica PHAs ottenuta esclusivamente da risorse biologiche rinnovabili non destinate all’alimentazione umana e biodegradabili al 100% in acqua e suolo.
«Bio-on ha da poco superato i dieci anni di attività e anche attraverso questa importante partnership vuole contribuire a cambiare l’industria del giocattolo grazie a biomateriali innovativi e veramente sostenibili. La nostra bioplastica non è solo biodegradabile al 100% ma nasce valorizzando gli scarti produttivi generati dalla natura,» aveva ricordato il fondatore di Bio-on.
«Per questo la nostra strategia è diversa rispetto a quella di alcune multinazionali. Non basta infatti la sostenibilità della materia prima. In altre parole non è sufficiente utilizzare ad esempio canna da zucchero anziché petrolio e usare poi nel processo produttivo sostanze chimiche inquinanti per ottenere un poliestere non biodegradabile. Questo approccio è l’opposto della nostra strategia che, non solo parte da ingredienti naturali e sostenibili, ma garantisce un prodotto finale al 100% naturale al 100% biodegradabile in natura,» aveva concluso.
Entro luglio dovrebbe entrare in funzione la prima linea produttiva di polimeri secondo i brevetti di Bio-on nello stabilimento in costruzione a Castel San Pietro Terme vicino a Bologna, con la collaborazione della multi utility Hera per la fornitura di energia pulita. Sarà il nucleo di un nuovo polo tecnologico-energetico che conterrà un impianto di trigenerazione di nuova concezione.