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L'asta record di Luce può spingere i prezzi di Ferrari
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Per Jefferies la vendita a 40 milioni $ del primo esemplare elettrico dimostra la capacità del Cavallino di alzare i margini

L'asta record di Luce può spingere i prezzi di Ferrari

MF - Numero 160 pag. 7 del 18/08/2026

La prima Ferrari elettrica entra nella storia almeno per il prezzo. Una Luce «Tailor Made» è stata venduta per 40 milioni di dollari durante un'asta benefica organizzata insieme a Sotheby's alla Monterey Car Week, in California. Una cifra che la rende l'auto nuova più costosa mai battuta all'asta, superando nettamente il precedente record stabilito appena un anno fa dalla stessa Ferrari.

Nel 2025 una Daytona SP3 Tailor Made, esemplare unico, era infatti arrivata a 26 milioni di dollari. La Luce ha quindi alzato l'asticella di altri 14 milioni, con il ricavato che sarà interamente destinato alla Fondazione Ferrari per finanziare programmi educativi negli Stati Uniti e nel resto del mondo.

La vettura battuta all'asta è la prima Luce prodotta in serie, la «Chassis 0», realizzata attraverso la collaborazione tra Ferrari Tailor Made e Ferrari Design Studio. La carrozzeria in Madreperla iridescente e semi-metallica riprende in diversi elementi il tema della luce da cui deriva il nome del modello.

Il risultato assume un significato particolare perché la Luce segna una delle svolte più radicali nella storia del Cavallino: è infatti la prima Ferrari completamente elettrica, rompendo con oltre settant'anni di tradizione legata ai motori a combustione. Presentata a maggio con un prezzo di listino di circa 550 mila euro, la Luce aveva inizialmente suscitato reazioni contrastanti tra investitori e appassionati. Il modello è stato sviluppato anche con LoveFrom, lo studio fondato dall'ex responsabile del design di Apple Jony Ive, una delle figure chiave dietro prodotti come iPhone e iMac. La vettura dispone di oltre 1.000 cavalli e di quattro porte. Il risultato della Luce non è però l'unico dato arrivato da Monterey che interessa gli investitori. Secondo gli analisti di Jefferies, le aste del fine settimana sono una «forte validazione» della tesi rialzista sulla Ferrari, su cui la banca d'affari ha una raccomandazione buy. Le Ferrari classiche più recenti - Enzo, LaFerrari, F40 e F50 - sono state vendute in media con un premio del 58% rispetto al punto medio delle stime pre-asta e a valori superiori dell'88% rispetto a quelli registrati a Monterey nel 2025.

Per Jefferies il segnale più importante va oltre i singoli record. Il mercato delle Ferrari da collezione continua ad attirare nuovi clienti, a differenza di quanto sta avvenendo più in generale nel settore del lusso. Questo meccanismo potrebbe rafforzare ulteriormente la capacità di Maranello di utilizzare il price-mix come leva di crescita dei ricavi. La banca sottolinea anche il miglioramento osservato nei prezzi dell'usato Ferrari negli Stati Uniti e ritiene che i due nuovi modelli attesi entro la fine del 2026 possano rafforzare ulteriormente questa dinamica. Inoltre, i risultati di Monterey, secondo Jefferies, confermano la capacità del Cavallino di aumentare nel tempo il contributo ai ricavi proveniente dalle vetture fuori dalla gamma ordinaria e dalle serie limitate, sostenendo un profilo di crescita considerato unico nel panorama del lusso. L'amministratore delegato Benedetto Vigna aveva difeso con decisione il progetto al momento della presentazione, sottolineando come la Luce stesse raccogliendo ordini sia da clienti Ferrari già consolidati sia da nuovi acquirenti.

«La Ferrari Luce non ha nulla a che vedere con le auto elettriche che avete visto dagli altri produttori», aveva spiegato Vigna. Secondo il ceo, design degli interni e degli esterni e prestazioni sono stati sviluppati per preservare un'identità specificamente Ferrari anche nel passaggio alla propulsione a batteria.

Il record di Monterey rappresenta così anche una prima risposta alla domanda che accompagna da tempo il progetto: quanto i clienti del Cavallino siano disposti ad accettare una Ferrari senza motore termico. Il prezzo raggiunto da un esemplare unico non può naturalmente essere considerato indicativo della domanda commerciale per il modello, ma conferma la capacità del marchio di Maranello di generare valutazioni eccezionali attraverso personalizzazione, rarità e collezionismo. Il nuovo record arriva inoltre in una fase positiva per i conti del Cavallino. Ferrari ha, infatti, recentemente alzato le previsioni per l'intero 2026, dopo risultati trimestrali superiori alle attese, sostenuti anche dalla domanda per vetture a elevata marginalità e serie limitate come la F80. (riproduzione riservata)



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