Diverse società di computer quantistici sono in trattative per cedere partecipazioni azionarie al dipartimento del Commercio in cambio di finanziamenti federali, un segnale che l’amministrazione Trump sta ampliando il proprio intervento in quelli che considera segmenti cruciali dell’economia.
Aziende come IonQ, Rigetti Computing e D-Wave Quantum stanno discutendo la possibilità che il governo diventi azionista nell’ambito di accordi volti a ottenere fondi destinati a società tecnologiche promettenti, secondo persone a conoscenza delle trattative.
Altre società, come Quantum Computing Inc. e Atom Computing, stanno valutando accordi simili.
Le aziende starebbero negoziando finanziamenti minimi da 10 milioni di dollari ciascuna, hanno detto alcune fonti. Altre società tecnologiche dovrebbero concorrere per accedere agli stessi fondi.
Le discussioni rappresentano l’ultimo esempio delle mosse dell’amministrazione per assumere partecipazioni azionarie in alcune imprese.
Il presidente Donald Trump e il segretario al Commercio Howard Lutnick hanno dichiarato che il governo dovrebbe condividere i profitti delle aziende sostenute da fondi pubblici, poiché il denaro dei contribuenti offre un appoggio finanziario e una sorta di marchio di fiducia.
Ad agosto, il governo ha concordato l’acquisizione di una quota di quasi il 10% in Intel, in cambio della conversione di circa 9 miliardi di dollari di sovvenzioni già assegnate in capitale azionario.
L’accordo renderebbe il governo il maggiore azionista di Intel e segue un’intesa simile con uno dei pochi produttori statunitensi di terre rare.
Il Dipartimento dell’Energia ha inoltre ricevuto warrant che gli conferiscono il diritto di acquistare azioni di una startup del litio a un prezzo prefissato, in cambio di un prestito federale.
Il finanziamento alle società quantistiche rappresenterebbe uno dei primi segnali concreti di sostegno al settore da parte di Washington.
I computer quantistici sono considerati una tecnologia di prossima generazione cruciale, poiché possono eseguire calcoli che ai computer tradizionali richiederebbero ere.
Un simile progresso potrebbe agevolare la scoperta di nuovi farmaci, materiali e sostanze chimiche, rendendo ogni segmento dell’economia più efficiente, secondo gli esperti.
Le azioni delle società del settore sono aumentate vertiginosamente quest’anno, anche se hanno subito un calo recente.
Aziende come Ibm e Microsoft, così come la Cina, stanno investendo nel calcolo quantistico.
Google ha dichiarato mercoledì di aver dimostrato che un computer quantistico può operare 13.000 volte più velocemente dei supercomputer classici, con potenziali benefici per la ricerca farmaceutica e la scienza dei materiali.
Il vice segretario al Commercio Paul Dabbar, ex dirigente del settore e funzionario del Dipartimento dell’Energia, sta guidando i colloqui con le aziende, secondo le fonti.
La società Bohr Quantum Technology, fondata e diretta da Dabbar per quattro anni, non è candidata a ricevere fondi, ha precisato un funzionario del Dipartimento del Commercio.
Il Ceo di Quantum Computing Inc., Yuping Huang, ha definito l’idea di partecipazioni governative nel settore «entusiasmante».
Una portavoce di Rigetti ha affermato che la società mantiene un dialogo continuo con il governo su possibili opportunità di finanziamento.
Allison Schwartz, responsabile delle relazioni governative di D-Wave, ha dichiarato che l’azienda intende vendere sistemi in grado di risolvere i problemi più complessi del governo e generare un ritorno sull’investimento.
Atom Computing e IonQ hanno rifiutato di commentare.
I fondi richiesti dalle aziende proverrebbero dall’Ufficio per la Ricerca e lo Sviluppo dei Chip, che Lutnick ha riorganizzato nell’ambito della sua revisione della gestione dei fondi del Chips Act del 2022.
Di recente ha inoltre recuperato diversi miliardi di dollari da un’iniziativa di ricerca tecnologica finanziata dall’amministrazione Biden.
Gli accordi con le società di calcolo quantistico non sono ancora stati finalizzati e potrebbero subire modifiche.
Un documento del Dipartimento del Commercio che invita alla presentazione delle domande di finanziamento afferma che le intese potrebbero includere, oltre alle partecipazioni azionarie, warrant, licenze di proprietà intellettuale, royalty o condivisione dei ricavi. (riproduzione riservata)
