Una trasformazione basata sull'AI potrebbe generare tra i 240 e 320 miliardi di euro di valore economico per il retail europeo nei prossimi 5 anni, attraverso la crescita dei ricavi, dei margini e della produttività, con un potenziale incremento dell'ebitda stimato tra i 4 e i 10 punti percentuali. Questi dati emergono dal dettagliatissimo report Rewiring retail in Europe: The AI imperative, realizzato da McKinsey & Company in collaborazione con EuroCommerce, dedicato all'impatto dell'intelligenza artificiale sulla catena del valore del retail europeo.
Secondo McKinsey, l'AI «sta già rimodellando l'intera catena del valore del retail, semplificando la scoperta e l'acquisto di prodotti da parte dei consumatori, migliorando i processi decisionali dei rivenditori e accelerando il trasporto delle merci dai magazzini alle case».
Il report sottolinea che l'AI si sta sviluppando in tre aree principali:
1) l'AI analitica rimane il fondamento, offrendo un valore misurabile in aree come la previsione della domanda, l'ottimizzazione dei prezzi e la segmentazione della clientela. Per i consumatori, questo significa maggiore disponibilità di prodotti, offerte più pertinenti e meno frustrazioni dovute alla mancanza di scorte; 2) l'AI generativa sta incrementando la produttività e cambiando il modo in cui i rivenditori interagiscono con i clienti, soprattutto nel marketing e nella creazione di contenuti, portando a una comunicazione più personalizzata, coinvolgente e tempestiva; 3) l'AI agentica si sta affermando come il passo successivo, in cui i sistemi possono agire in modo più indipendente per gestire decisioni e attività in autonomia. Questo si sta estendendo al «commercio agentico», in cui gli strumenti di AI aiutano i clienti B2C e B2B a scoprire, confrontare e acquistare prodotti per loro conto, rendendo lo shopping più veloce e fluido.
Il report sottolinea che il 61% dei consumatori europei utilizza già l'intelligenza artificiale per la scoperta e la valutazione dei prodotti. Mentre potrebbe cambiare fino al 75% dei ruoli nel settore della vendita al dettaglio, con gli esseri umani che si sposteranno verso la supervisione e l'orchestrazione dei sistemi di intelligenza artificiale piuttosto che verso l'esecuzione.
Tuttavia l'AI non riesce per ora a diffondersi su larga scala nel settore retail a causa di una gestione del cambiamento inadeguata, di flussi di lavoro obsoleti e della mancanza di dipendenti qualificati.
Il report mette comunque bene in chiaro che per il retail adottare l'AI è essenziale per non diventare irrilevanti. (riproduzione riservata)