Kkr chiude la raccolta del quinto fondo globale dedicato alle infrastrutture e conferma l'Italia tra i mercati chiave della propria strategia di investimento. Il gruppo statunitense ha annunciato il closing finale di Kkr Global Infrastructure Investors V, fondo Core+ da 19,2 miliardi di dollari focalizzato sulle infrastrutture critiche in Nord America e in Europa occidentale. Si tratta del più grande fondo infrastrutturale mai raccolto da Kkr e porta a circa 45 miliardi di dollari le risorse raccolte attraverso gli ultimi veicoli. L'Italia occupa già un posto di rilievo nel portafoglio del nuovo fondo. Tra gli oltre 9 miliardi di dollari di investimenti già impegnati figurano infatti Enilive, la società della mobilità sostenibile del gruppo Eni, e Fibercop, la rete fissa italiana controllata da Kkr insieme al ministero dell'Economia, ad Abu Dhabi Investment Authority e ad altri investitori. Due operazioni che confermano l'interesse del fondo americano per gli asset infrastrutturali strategici del Paese.
Il nuovo veicolo investirà in infrastrutture considerate essenziali, caratterizzate da elevate barriere all'ingresso e dalla capacità di generare flussi di cassa stabili nel lungo periodo. Oltre agli investimenti italiani, il portafoglio comprende asset nei data center, nelle infrastrutture energetiche, nelle telecomunicazioni e nella mobilità, tra cui Altitude III, Edf Power Solutions North America, Global Technical Realty, Gulf Data Hub, Metronet, Sempra Infrastructure e The Parking Spot.
Con questa raccolta Kkr consolida una piattaforma infrastrutturale cresciuta rapidamente negli ultimi anni. Dal lancio dell'attività nel 2008, gli asset infrastrutturali in gestione sono saliti a 120 miliardi di dollari di equity, rispetto ai 13 miliardi del 2019. Nello stesso periodo il gruppo ha completato oltre 100 investimenti infrastrutturali e costruito un team internazionale composto da circa 160 professionisti specializzati. Marco Fontana, partner, Infrastructure e responsabile dell'ufficio di Milano, ricorda che «in Italia abbiamo investito in settori determinanti per lo sviluppo e per l'economia del Paese, dalle reti in fibra alla transizione energetica». Il nuovo fondo è stato sottoscritto da fondi pensione, fondi sovrani, compagnie assicurative, asset manager, piattaforme di private wealth e family office. (riproduzione riservata)