Il titolo Generali ha sovraperformato il settore assicurativo europeo di oltre il 45% dall'inizio del 2024. L'azione tratta ora a 12x il p/e stimato per il 2027, in linea con la media del settore, ma a premio rispetto alla francese Axa, che scambia a 10x il p/e, mentre il rendimento totale del capitale del 5% al 2027 è inferiore alla media dei concorrenti. JP Morgan ha alzato le stime di eps 2027 da 3,54 a 3,57 euro e di riflesso il target price sul titolo da 44 a 46 euro (-0,57% a 43,46 ieri in borsa), ma ha tagliato il rating da overweight a neutral, poiché il rapporto rischio/rendimento è ora più equilibrato. Il downgrade, ha precisato, «è guidato dalla valutazione, non da un deterioramento dei fondamentali». Il capitale continua a rappresentare una leva importante di flessibilità finanziaria, ma questo fattore è sempre più incorporato nel prezzo del titolo. Il coefficiente Solvency II era pari al 216% nel primo semestre e JP Morgan lo vede al 218% a fine 2026 con una leva finanziaria sul debito inferiore al 20%. E se la compagnia non realizzerà operazioni di m&a significative fino alla fine del 2027, «esiste il potenziale per un buyback straordinario di 1 miliardo di euro poiché il management si è impegnato a restituire, entro la fine del piano, qualsiasi capitale destinato ad acquisizioni e investimenti non utilizzato». (riproduzione riservata)