Conti inferiori alle attese per Italia Independent che il prossimo 18 ottobre approvera' il piano industriale per i prossimi cinque anni. Il gruppo, attivo nel mercato dell'eyewear e dei prodotti lifestyle attraverso il proprio brand Italia Independent, ha registrato un fatturato netto del gruppo e' pari a 4,17 mln, in forte contrazione rispetto agli 11,783 mln al 30 giugno 2018, l'Ebitda e' negativo per 4,444 mln contro i +512 mila euro dello stesso periodo dello scorso anno, mentre il risultato netto di gruppo e' negativo per 12,158 mln (+1,766 migliaia al 30 giugno 2018).
La posizione finanziaria netta invece e' negativa per 15,886 milioni di (16,31 mln al 31 dicembre 2018). La societa' ha segnalato che il forte calo dei ricavi e' dovuto principalmente al minor ricorso ai canali stock e barter, ai maggiori resi generati da iniziative commerciali dell'esercizio non andate a buon fine, alla riduzione delle vendite retail e prodotti lifestyle dovute alla chiusura di attivita' non performanti, a minori vendite e royalties legate alle collaborazioni siglate con brand importanti e minori riaddebiti quali affitti, trasporti e a una rifocalizzazione delle vendite.
Italia Independent inoltre ha fissato per il 18 ottobre l'approvazione del Business Plan per i prossimi cinque anni. Il piano sara' finalizzato a implementare le strategie previste dal business model individuato nel corso del semestre e a sostenere il percorso di crescita intrapreso sul fronte dello sviluppo di prodotto e delle collaborazioni, con l'obiettivo di costruire un futuro solido e fondato sui fattori chiave che contraddistinguono il marchio Italia Independent sul mercato, e cioe' forte identita' del brand e innovazione. Equita Sim alla luce dei conti ha ridotto il rating di Italia Independent a reduce e il target price a 1 euro per azione.
A detta degli esperti i conti del gruppo sono "molto sotto le attese", a partire dalla top-line che ha visto risalire i 'return products' e crollare le vendite anche in Italia. Come conseguenza l'Ebitda e' negativo per 4,4 mln rispetto al break-even atteso. Equita prosegue sottolineando che il management entrato nel primo semestre, insieme ai nuovi investitori che hanno sottoscritto l'aumento di capitale da 8 mln, presentera' un piano a ottobre che avra' bisogno di nuove risorse finanziarie. Il turnaround appare molto complesso, vista la forte riduzione delle vendite, anche nel mercato domestico. Per questo motivo, Equita passa a reduce con target di 1 euro calcolato ipotizzando un aumento di capitale di 12 mln fatto a prezzi di mercato e un graduale recupero di ricavi e marginalita' al 2021/22.