Intesa Sanpaolo Private Banking (Ispb) crea un servizio su misura per i grandissimi patrimoni, una struttura che, come approccio, ricorda quasi un family office e che ha l’obiettivo di unire la cultura del private banking con le competenze di una banca d’affari.
Il nome della nuova area non è casuale, così come non è casuale il top banker che è stato chiamato a dirigerla: Key Clients, un servizio affidato ad Alessandro Vagnucci. Entrato in Intesa Sanpaolo Private all’inizio di ottobre, il manager ha oltre 15 anni di esperienza nel settore del wealth management maturati in Mediobanca, dove è stato managing director e ha contribuito alla nascita della divisione Private Banking di Piazzetta Cuccia.
Come deputy head di questa divisione è stato inoltre responsabile delle attività di sviluppo del business, e ha costruito e poi guidato una parte della squadra di private banker focalizzati sulla gestione della clientela più facoltosa, contrassegnata dagli acronimi Hnwi (High-Net-Worth-Individuals) e Uhnwi (Ultra-High-Net-Worth-Individuals).
Fonti a conoscenza del dossier riferiscono di rapporti consolidati, costruiti nel tempo, con alcune delle principali famiglie imprenditoriali italiane e di un portafoglio complessivo superiore al miliardo di euro. Una parte significativa di questi clienti avrebbe già deciso di seguire il professionista nella nuova destinazione. D’altronde, chi ha avuto modo di lavorare con lui apprezza molto Vagnucci per l’approccio analitico, la capacità di guidare progetti complessi e l’orientamento ai risultati, caratteristiche che gli hanno permesso di affermarsi come uno dei professionisti più stimati ed esperti nel private banking italiano.
Tornando alla nuova divisione, l’area Key Clients punta a rafforzare la presenza di Intesa Sanpaolo Private Banking nel segmento dei grandi patrimoni valorizzando le professionalità interne e accogliendo nuovi talenti dal mercato, con l’obiettivo dichiarato di creare un team di eccellenza, in grado di offrire soluzioni su misura alle famiglie imprenditoriali e agli investitori più sofisticati. L’approccio scelto è quello della banca d’affari su misura, che coniughi visione strategica, gestione patrimoniale evoluta e accesso alle competenze del gruppo Intesa Sanpaolo in ambito corporate e investment banking.
Alla fine del primo semestre di quest’anno Intesa Sanpaolo Private Banking amministrava masse per oltre 170 miliardi di euro, servendo più di 47 mila clienti grazie all’attività di 1.100 professionisti, divisi tra private banker e manager di rete, coordinati dal direttore generale Cristiana Fiorini. (riproduzione riservata)