Innovatec ha approvato il Piano di Sviluppo 2022-2024 che prevede un Ebitda a 55 milioni di euro nel 2024 ed investimenti per circa 60 milioni in arco Piano, di cui 12 milioni in M&A.
I ricavi al 2024 sono previsti a 405 milioni, in crescita di 244 milioni rispetto al 2020 pro forma inclusivo di Cobat.
Il Piano di Sviluppo triennale si basa sull'integrazione strategica di Servizi Ambientali ed Economia Circolare, dell'Efficienza Energetica e dell'Innovazione e Consulenza. Il Gruppo punta ad ampliare e sviluppare la propria offerta di servizi end-to-end in termini di circolarita' e sostenibilita' con un'ampia rosa di progetti concreti e innovativi in grado di intercettare anche le opportunita' di finanziamento del Pnrr.
Nel dettaglio, gli investimenti lordi complessivi ammontano a 59 milioni di cui 47 milioni per Capex operativi e 12 milioni per M&A ambedue focalizzati nel business dei Servizi Ambientali ed economia circolare; i ricavi al 2024 sono previsti a 405 milioni (+244 milioni vs 2020 pro forma inclusivo di Cobat) e l'Ebitda a 55 milioni (+37 milioni vs 2020 pro forma inclusivo di Cobat) con un Cagr 21-24 del 22%, grazie a crescita organica e ampliamento dei servizi end-to-end, sviluppo EE trainato dalle incentivazioni PNRR mentre il settore dell'economia circolare puntera' a sviluppare filiere di recupero ed impiantistica innovativa dedicata al recupero di materia ed energia in specifici verticali.
Il gruppo prevede inoltre un Ebitda al 2024 al 14% in aumento vs il 2020 pro forma inclusivo di Cobat e in continuita' rispetto al forecast 2021 proforma; l'Ebit al 2024 e' stimato a 38 milioni (+30,5 milioni vs 2020 pro forma inclusivo di Cobat) con un Cagr 21-24 del 58%, e l'Ebit margin e' atteso in significativo aumento al 9,5% a fine Piano rispetto al 4,3% del forecast 2021 proforma inclusivo di Cobat.
L'incremento della marginalita' operativa deriva dal maggiore contributo del business EE - caratterizzato da una sostanziale assenza di ammortamenti - e dalla transizione costante del Gruppo verso attivita' piu' sostenibili - tanto da un punto di vista ambientale quanto economico e finanziario - come il recupero dei materiali e il trattamento avanzato dei rifiuti. Le attivita' di messa a dimora subiranno progressivamente una flessione (CAGR di -3%) nell'arco di Piano, in coerenza con l'indicazione ricevuta da parte del legislatore europeo di progressiva riduzione dell'avvio a smaltimento finale dei rifiuti. Il ROE e' stimato al 29% e il ROI al 38%.
Nell'arco Piano e' prevista la generazione di 15 milioni di Free Cash flow to Equitye la Pfn e' attesa positiva a fine 2024 per 31 milioni con disponibilita' stimate in cassa di 40 milioni dopo gli investimenti e il ripagamento di debiti finanziari per 19 milioni.