Semaforo verde da parte della Corte dei conti sulla gestione della Cassa nazionale di previdenza e assistenza per gli ingegneri e gli architetti liberi professionisti (Inarcassa). Emerge una situazione «economico-finanziaria solida e una capacità di generare reddito ancora sostenuta dal buon andamento del settore delle costruzioni e dei mercati». I magistrati contabili, però, suggeriscano «attenzione al contenimento dei costi di gestione e del personale, aumentati nel corso dell'esercizio, al fine di salvaguardare l'efficienza operativa dell'ente».
Entrando nel dettaglio dei dati, Inarcassa ha chiuso il 2024 con un avanzo di 1,357 miliardi. Il patrimonio netto, in crescita del 9,5%, copre ampiamente i minimi di legge mentre la gestione patrimoniale registra risultati positivi, con il rendimento del 7,68% che supera le attese.
Pur valutando positivamente i risultati conseguiti, la Corte dei conti ribadisce «l'opportunità di conservare un approccio prudente, bilanciando gli obiettivi di redditività con l'esigenza di sicurezza, in considerazione della natura previdenziale del risparmio amministrato e della volatilità dei mercati».
Da tenere sotto controllo l'andamento demografico. Il rapporto tra attivi e pensionati è sceso a 3,6 nel corso del 2024, confermando una tendenza strutturale già osservata negli ultimi anni. Un trend che non accenna a invertirsi: le proiezioni sull'invecchiamento della popolazione indicano un periodo potenzialmente più impegnativo per gli equilibri finanziari dell'ente tra 2048 e 2066, «rendendo opportuna una verifica costante della sostenibilità di lungo termine».
Sempre con lo sguardo al futuro, la Corte segnala che bisogna «proseguire con politiche gestionali prudenti e completare il quadro normativo e regolamentare, rafforzando l'efficienza della riscossione e mantenendo un profilo d'investimento equilibrato, nel costante rispetto della finalità previdenziale e delle indicazioni dei ministeri vigilanti».
Considerando poi la crescita rispetto all'anno precedente - il 2023 - del monte crediti verso gli iscritti, pari a 1,5 miliardi, i magistrati contabili raccomandano a Inarcassa di «mantenere alta l'attenzione sulle iniziative di recupero, per preservare l'efficacia della riscossione e scongiurare eventuali effetti prescrittivi». (riproduzione riservata)