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Questo articolo è stato pubblicato su 4 soldi da investire, la newsletter di Marco Capponi per iniziare a investire in modo consapevole. Per riceverla basta iscriversi da qui.
Ferragosto è ormai alle porte, in molti vi state godendo il meritato riposo, o come me siete già tornati dalle ferie e vi tocca sopportare la torrida canicola milanese.
Se state già fantasticando sul prossimo viaggio da sogno, o se sotto l'ombrellone vi dilettate a leggere le guide di viaggio, vi propongo anche qui il gioco che ha fatto nell'ultimo numero di Milano Finanza: avete mai pensato di andare alla scoperta del mondo con il vostro portafoglio di investimento?
Addentrandomi in questa analisi ho scoperto che noi investitori italiani abbiamo la possibilità, tramite Etf, di scegliere tra ben 26 indici geografici in giro per il mondo, oltre al nostro Ftse Mib. Ci sono gli Stati Uniti, certo. Ma possiamo investire anche nel mercato azionario messicano, brasiliano, indonesiano, greco, australiano e così via.
I compiti a casa prima della partenza
Qui trovate la lista completa, con i singoli Paesi ordinati per performance dall'inizio di quest'anno. Ma prima di partire ricordatevi sempre di studiare bene la vostra meta. Vale lo stesso principio di un viaggio: più il posto scelto è diverso da quello a cui siamo abituati nella nostra quotidianità, più bisogna conoscerlo bene per evitare cattive sorprese.
Per un investimento in un Etf azionario su un singolo Paese vale lo stesso principio. Cosa è importante sapere?
- Valuta. Se l'Etf NON è in euro, dobbiamo valutare sempre il rischio di cambio. E se l'Etf è in dollari ma il mercato azionario di quel Paese NON è in dollari, abbiamo un doppio rischio di cambio: ad esempio, se investiamo in un Etf in dollari sulla borsa messicana il nostro investimento in euro sarà cambiato in dollari, che a loro volta vengono cambiati in pesos al momento di investire
- Rendimento in euro. La performance che noi dobbiamo valutare è quella in euro: poco importa se un Etf sull'S&P 500 americano in dollari da inizio anno guadagna più dell'8%. A noi interessa il valore che incorpori l'effetto cambio...e quindi il nostro Etf sarà in negativo di oltre il 3% proprio per l'effetto cambio molto sfavorevole
- Composizione dell'indice. Come è composto l'indice in cui andiamo a investire? Se ci sono tante banche e poca tecnologia, l'indice NON sarà rappresentativo dell'economia globale (fotografata da un indice generalista come l'Msci World o l'Msci Acwi)
- Peso dei titoli. Quanto pesano i primi titoli all'interno del portafoglio? Esempio: l'indice della Corea del Sud, il quarto migliore quest'anno, è esposto al 20% a un solo titolo, quello di Samsung...con buona pace della diversificazione
- Liquidità. Quanti titoli ci sono nell'indice, e qual è la sua liquidità? Meno un indice è liquido, più sarà soggetto a oscillazioni - anche brusche- del suo valore
- Costi. Quanto costa un Etf su quell'indice? Un Etf sulla borsa della Polonia, il secondo Paese migliore quest'anno, ha un ter annuo dello 0,74%. Questo significa che ogni anno la performance del nostro indice parte ai blocchi di partenza da -0,74%. Con un indice sulle azioni globali partiamo "solo" da -0,2%. Con uno sull'S&P 500 addirittura da -0,07%
Come una vacanza estiva
Avrete capito che avventurarsi in giro per il mondo con gli Etf non è una cosa semplicissima. Tutto quello che vi ho detto finora può essere riassunto nella più vecchia regola di 4 Soldi da Investire.
Un qualsiasi investimento su un indice geografico - con la parziale eccezione degli Stati Uniti visto il loro peso negli indici mondiali - rappresenta una scommessa ATTIVA contro il mercato (rappresentato da un indice ben diversificato sulle azioni globali) e come tale non dovrebbe costituire altro se non una parte marginale (5-10% massimo) del proprio portafoglio complessivo.
Esattamente come la vacanza estiva, che non dura mai più di una-due settimane!
Ovviamente, ci sono gradi di complessità nella scelta dell'indice. Un Etf in EURO sul mercato azionario tedesco sarà molto più "facile" di un Etf in dollari sul mercato azionario del Vietnam. Ragion per cui si può "osare" un po' di più sulle azioni di Francoforte che non su quelle di Hanoi.
Il podio del 2025
Ma quali sono, a questo punto, le mete più gettonate - in termini di performance - dall'inizio di quest'anno?
- GRECIA: da gennaio l'indice della borsa di Atene cresce del 48%, e su un orizzonte di cinque anni di quasi il 250%. Da anni il listino sta vivendo una corsa sostenuta, anche se raggiungere i livelli pre-crisi finanziaria di inizio anni Dieci (quando la Grecia era stata la vittima principale, vi ricordate?) sarà complesso. PRO: l'indice è in euro, quindi non abbiamo rischio di cambio. CONTRO: è iper-concentrato nei titoli finanziari, che rappresentano quasi i due terzi del totale
- POLONIA: da inizio anno l'unico Etf disponibile sulla borsa di Varsavia è salito del 35% per investitori in euro: niente male, se si considera che questo Etf è denominato in dollari e quindi incorpora un effetto cambio molto svantaggioso per noi italiani. Anche in questo caso, si tratta di un mercato sbilanciato verso i titoli finanziari, anche se con alcune peculiarità. Al suo interno, ad esempio, c'è il titolo tecnologico più caro del mondo secondo quanto calcolato da Bloomberg. Si tratta di CD Projekt, che forse conoscerete perché è lo sviluppatore dei videogiochi di The Witcher. PRO: è un mercato europeo di un Paese dell'Unione Europea, e quindi più stabile di altri mercati emergenti più lontani da noi; CONTRO: l'unico Etf disponibile è denominato in dollari ed è molto caro (0,74% annuo)
- SPAGNA: il mercato azionario di Madrid somiglia molto a quello di Milano: tante banche, che quest'anno hanno corso tantissimo grazie alle notizie sul risiko, seguiti dai servizi di pubblica utilità (utility). Dall'inizio del 2025 la borsa iberica è cresciuta del 30%, e del 147% su un orizzonte di cinque anni. Tanto più che l'economia spagnola gode ancora di un buono stato di salute. PRO: indice in euro di un mercato in crescita e costi degli Etf piuttosto contenuti (30 punti base, meno di un Etf sul Ftse Mib italiano); CONTRO: eccessiva concentrazione nel settore bancario
In sintesi: con gli Etf geografici vale la regola del viaggio, divertente ma da pianificare con cura. E voi, avete in portafoglio indici geografici specifici? Se ci sono Paesi o mercati che volete approfondire, scrivetemi a mcapponi@class.it o pdcast@class.it. Noi ci sentiamo la prossima settimana.
BUON FERRAGOSTO A TUTTI!