Sono oltre 300 le aziende emiliane con i requisiti per la quotazione su Aim Italia, è il dato emerso questa mattina nel corso di un forum organizzato da Borsa Italiana e IR Top a Bologna sulla tema Pmi e capitali per la crescita.
Ir Top ha analizzato i parametri economico-finanziari di oltre 1.500 aziende emiliane con un fatturato 2016 compreso tra i 20 e i 100 milioni di euro, un aumento annuo dei ricavi 2014-2016 superiore al 5% e una Posizione Finanziaria netta/Ebitda inferiore a 3.
Le caratteristiche del campione fanno riferimento ad aziende con un fatturato medio di 34 milioni di euro con una crescita a/a 2015-16 del +6%, un Ebitda margin dell'8% e una cassa media di 2 milioni con l'Industria e l'alimentare che rappresentano i settori maggiormente presenti.
«Un listino azionario dedicato alle Pmi permette di sfruttare le grandi potenzialita' che oggi la Borsa, grazie ai Pir e al credito di imposta, puo' offrire,» ha sintetizzato Anna Lambiase, fondatrice e ceo di IR Top, che vule diventare advisor delle pmi interessate alla quotazione.
«Questi motivi ci hanno spinto a essere presenti in una regione che rappresenta la seconda su AIM Italia come numero di aziende quotate (11%) per accompagnarle nel percorso di quotazione su AIM. Oltre 300 aziende con i requisiti di quotabilita' rappresentano un fattore altamente distintivo per l'Emilia Romagna che si dimostra regione dove l'eccellenza e l'innovazione imprenditoriale hanno un ruolo fondamentale nel business», ha detto ancora Lambiase, presentando i risultati della ricerca.
L’identikit della società AIM quotata presenta i seguenti dati medi, secondo l'osservatorio Aim di IRTop: - Capitalizzazione: Euro 66 milioni; - Raccolta in IPO: Euro 8,0 milioni al netto SPAC; - Ricavi 2016: Euro 37 milioni; EBITDA margin 2016: 13%.
Dopo la Lombardia (50%), l’Emilia Romagna è la regione maggiormente presente su AIM, in termini di numero di società (11%), con una capitalizzazione complessiva di Euro 1 miliardo (16% del mercato) e una raccolta totale di 92 milioni.
Le prospettive di crescita del mercato sono legate all’introduzione, a inizio 2017, dei Piani Individuali di Risparmio (PIR) che ha determinato una significativa crescita della liquidità e degli investitori specializzati all’interno del mercato e alla previsione, all’interno della Legge di Bilancio 2018, di un credito d'imposta sul 50% dei costi di consulenza legati all'IPO su AIM Italia, per le imprese che si quoteranno sul mercato.
Per sfruttare questa congiuntura favorevole IR Top ha creato PMI Capital, una piattaforma digitale che si pone come collegamento tra investitori istituzionali e professionali e aziende che vogliono quotarsi sul mercato di Borsa Italiana dedicato alle PMI.
Nel corso del forum sono intervenuti anche due imprenditori che hanno deciso per la quotazione. «La quotazioneha significato maggiore visibilità sul mercato domestico, accelerazione del processo di internazionalizzazione, consolidamento e accrescimento del potere contrattuale con clienti e fornitori, ma soprattutto il riconoscimento da parte del mercato che gli investimenti sono stati fatti nella direzione giusta,» ha puntualizzato Rita Paola Petrelli, presidente di Kolinpharma, che ha debuttato sul listino in marzo (oggi perde il 3,8%).
«Il mercato AIM ha influito profondamente sulla nostra strategia di crescita, consentendoci un salto qualitativo e quantitativo, e rafforzando il nostro posizionamento nel mercato delle tecnologie di intelligenza artificiale. La quotazione ci ha inoltre dato una maggiore visibilità, ha attirato nuovi interessi e rafforzato la credibilità dell’azienda anche all’estero,» ha concordato Stefano Spaggiari, ceo di Expert System, quotata dal febbraio 2014 (oggi in crescita di oltre il 4%).