
Caratteristiche tanto più importanti in un anno in cui inflazione e volontà di preservare il valore del patrimonio nel tempo hanno influenzato pesantemente il ribilanciamento del portafoglio finanziario dei clienti del Private verso la componente amministrata. Rispondere presente alla domanda dal basso di titoli di Stato e obbligazioni non è stata una scelta miope, anzi, ha coinciso con l’interesse del cliente, preservando intatto il capitale più importante di un private banker: la fiducia. L’industria riparte così dai 1.076 miliardi di asset in gestione rilevati da Aipb per fine 2023 con nuove sfide all’orizzonte, tra cui lo sviluppo di prerogative di protezione che vadano oltre il solo ambito finanziario e la capacità di rafforzare il presidio sulle future generazioni di clientela, spesso afflitte da un gap di conoscenza di questo mondo.
Il dossier che tutti gli anni Patrimoni pubblica sul settore va anche in questa direzione, offrendo un compendio delle proposte che le maggiori strutture di Private Banking sono in grado di offrire. Uno strumento esaustivo sull’offerta presente in Italia, con la classifica per masse gestite, l’identikit dei protagonisti, i nuovi servizi, i compensi e le tendenze del mercato.