Tra la decina di aziende che stanno scaldando i motori per lo sbarco sul listino Aim, tre delle quali saranno le target company delle spac quotate all'inizio di agosto, due sono in dirittura d'arrivo, con la squadra di advisor e legali quasi al completo. Uno è il gruppo MyBest Group, saving platform omnicanale che consente agli utenti di individuare le offerte più vantaggiose e i prodotti piuù adatti alle loro esigenze. Il secondo è la Illa di Parma, fabbricante di pentole antiaderenti, 90% della produzione esportata.
Entrambe le aziende saranno presentate dal nomad Event, che insieme ad Ambromobiliare, è uno dei più attivi sul mercato.
My Best Group che ha una storia di quasi 15 anni alle spalle è stata creata da Fabio Regolo e Daniele Viganò, tutt'ora i maggiori azionisti nonché responsabili operativi insieme a Maurizio Santacroce, il ceo, con l'idea di sfruttare la concorrenza tra le utility che allora incominciava grazie ai processi di liberalizzazione del mercato.
Il Cda ieri ha esaminato il progetto di ammissione alle negoziazioni delle azioni ordinarie sul mercato Aim pert aumentare lo standing e la visibilita' e ottenere nuove risorse finanziarie al sostegno della crescita del gruppo, che nel 2016 ha registrato un fatturato di 20 milioni di euro che corrisponde a un giro di affari per gli operatori del mercato delle utility pari a 10 volte tanto.
La quotazione avverrà attraverso l'emissione di nuove azioni ordinarie fino a un massimo di 30 milioni di euro, operazione che verrà seguita da Intermonte, in qualita' di Global Coordinator, da Ubs e KT&Partners come advisor finanziari, da Nctm
Studio Legale, quale advisor legale della Società, e DLA Piper, in qualità di advisor legale del
Nomad e del Global Coordinator. Deloitte agisce quale società di revisione.
Anche Illa ha una lunga storia alle spalle, l'anno di fondazione è il 1946, che recentemente, nel 2013, ha avuto una svolta con l'arrivo al vertice di Vincenzo Orlando, un manager esperto di ristrutturazioni, con esperienze in multinazionali (Scottex, Barilla, Philips Morris, Riello, Carrier-United Technologies, Ernst & Young), in Italia, Svizzera, Francia e Uk.
In poco più di 12 mesi Orlando ha rilanciato l'azienda con l'aiuto delle banche e rinsaldando i rapporti con i principali clienti, il principale dei quali è Ikea, seguito dalla catena tedesca Aldi.
Con il bilancio 2014 la società è uscita dalle secche con un significativo utile netto, a fronte della perdita di 2 milioni di euro del 2012, e un ebitda consolidato (Illa+Nuova Illafor) di 2,5 milioni di euro, su un fatturato di 30 milioni di euro.
Nel 2016 il fatturato della Illa, che conta un centinaio di dipendenti nel nuovo stabilimento vicino a Parma, è arrivato a 40 milioni di euro, il 15% in più dell'anno precedente, con un ebitda di 2,6 milioni di euro, in linea con il 2015, a cui ha corrisposto un utile netto di 346 mila euro, con oneri finanziari che hanno pesato per il 5% sul fatturato.
Lo studio Bonelli Erede sarà l'advisor legale dell'operazione.