Il turismo sta dando segnali di ripresa. Ma siamo ancora lontani dai volumi e dai valori del 2019. Di questo il mercato e gli investitori ne sono consapevoli. Così se c'è curiosità e interesse per il progetto di quotazione di Destination Italia (già anticipato da MF-Milano Finanza il 22 luglio), come emerso negli incontri con 20 potenziali investitori istituzionali e finanziari, è altrettanto vero che le incognite sui tempi di ripresa del turismo e dei mercati più in generale. Al punto che, come è stato evidenziato durante l'ultima assemblea straordinaria della società dello scorso 29 settembre il nomad e global coordinator Integrae sim «basandosi sulle manifestazioni d'interesse preliminari informalmente raccolte presso potenziali investitori ha comunicato che la valutazione della società pre-offerta potrebbe essere collocata nella forchetta tra gli otto e i 15 milioni di euro, probabilmente più appoggiata sul lato basso della forchetta». Un range di valutazione decisamente inferiore a quanto si era inizialmente ipotizzato, nel mese di luglio, quando si prospettava una valutazione pre-money di 35 milioni. La macchina operativa di Destination Italia comunque è avviata: il periodo di bookbulding è iniziato ieri e si concluderà mercoledì 13 ottobre, il debutto su Aim Italia è previsto per martedì 19 ottobre. Il flottante sarà almeno del 30% a seguito dell'aumento di capitale (sette milioni compreso il sovrapprezzo) e un range di prezzo di 0,95-1,75 euro per azione di nuova emissione con warrant correlati. A guidare il progetto del tour operator che vuole mettere assieme l'offerta di viaggi, hotel, food e shopping, c'è Dina Ravera, primo azionista della società (dopo il management buyout completato lo scorso febbraio). Ad affiancarla ci sono gli atlri soci di minoranza ovvero Intesa Sanpaolo (6,36%), la quotata Lastminute.com (24,9%) fondata nel 2006 dall'attuale ceo Marco Corradino che gestisce anche i siti Volagratis, Rumbo, Bravofly, Jetcost, Crocierissime.it, weg.de e Hotelscan e che capitalizza 462 milioni di franchi svizzeri e il co-fondatore di Destination Italia Marco Ficarra (1,8%). Il progetto potrebbe coinvolgere direttamente anche Vitaliano Borromeo Arese, esponente dell'aristocrazia milanese. Anche perché uno dei luoghi su cui il tour operator punterà per attirare turisti soprattutto dall'estero sarà il Lago Maggiore, dove la famiglia Borromeo Arese ha numerose proprietà. Ad affiancare il nomad e global coordinator Integrae è l'advisor Emintad Italy. In vista del debutto la società ha proceduto al frazionamento e dematerializzazione delle azioni e al successivo accorpomento dei titoli di categoria A, B e C. Con le risorse incamerate dall'ipo e «con quelle che metterà a disposizione Intesa Sanpaolo, in base ad accordi in essere», come si legge in un passaggio del verbale del 29 settembre, la società intende sviluppare il business «anche attraverso acquisizioni». (riproduzione riservata)